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Telo per pacciamatura: quando utilizzarlo?
Telo per pacciamatura
Il telo da pacciamatura è una copertura che si posa sulla terra per evitare la crescita di erbacce, per mantenere l’umidità del terreno, per innaffiare meno le piante e tanto altro, anche a seconda della stagione.
Cos’è il telo per pacciamatura?
I materiali sono di diversi tipi: si predilige il legno, in particolare la corteccia di agrifoglio, ma anche paglia e torba. Insomma, tutti materiali biodegradabili, che alla fine della loro funzione di pacciamatura inizieranno a decomporsi, rendendo terreno più ricco di elementi, buona cosa per le radici delle piante.
In altri casi si possono utilizzare anche ciottoli o ghiaia, come le scaglie di ardesia: questi prodotti, sebbene non biodegradabili, tendono a resistere nel tempo e alle alte temperature in estate e gelide in inverno, quindi una volta stesa, la pacciamatura durerà per moltissimi anni.
Infine, c’è il vero e proprio telo, che però è costituito da un prodotto in plastica, chiamato polietilene. E’ utile in inverno, perché mantiene la terra al caldo e non è impermeabile, quindi lascia passare l’acqua. Ma è un prodotto plastico, quindi inquinante, non permette al terreno di respirare e rende difficoltoso innaffiare le piante.
Quando è utile il telo per pacciamatura?
Quando è consigliato utilizzare un telo per pacciamatura? Ecco i punti più interessanti.
Meno erbacce, meno rischio di malattie
Il telo per pacciamatura si utilizza in caso di erbe infestanti, che possono disturbare o attaccare funghi o batteri pericolosi per le piante che si andranno a sistemare nelle aiuole del proprio giardino; impedendo alle erbacce di crescere, questo rischio sarà evitato.
Risparmio di acqua
L’acqua sarà drenata dal telo e lascerà il terreno umido più a lungo. Questo permetterà di innaffiare un numero minore di volte, assicurando così anche un risparmio di acqua.
Fertilità del terreno
Il pacciamante biodegradabile è costituito da elementi naturali, quindi dopo 2-3 anni di attività inizierà a decomporsi, disperdendo nella terra delle sostanze nutritive che la renderà più fertile per altre piante.
Ma quale tipo utilizzare?
Il telo in polietilene è adatto se occorre eliminare in fretta delle erbacce: stendendo il telo sulla terra per un paio di mesi, tutte le erbacce moriranno in poco tempo, e ti basterà solamente smuovere la terra per avere il tuo spazio pronto per essere coltivato.
Il telo per pacciamatura costituito da elementi biodegradabili è sicuramente più indicato anche dal punto di vista estetico.
La paglia è la più utilizzata, soprattutto negli orti perché naturale al 100%. Il terreno, con questo telo per pacciamatura biodegradabile, viene protetto dai raggi solari diretti e l’acqua non evapora avendo tempo di essere assorbita dalla terra stessa. La temperatura rimane più o meno costante, e come già spiegato si riduce il numero di annaffiature, risparmiando così anche acqua. Alla fine della sua vita, la paglia si decomporrà, fornendo nutrienti al terreno che ha protetto. Lo stesso vale ovviamente anche per la corteccia o la torba, che però hanno lo svantaggio di acidificare il terreno, quindi in questo caso è consigliabile destinare la terra a piante acidofile, come ad esempio l’azalea, la betulla, l’erica, o alberi come il faggio, l’acero o il castagno.
Il telo per pacciamatura in ciottoli, scaglie di ardesia o ghiaia è usato soprattutto nelle aiuole e per coprire la terra attorno all’albero per nascondere le radici più esposte. La funzione è la stessa, ma ovviamente non rilasciano elementi nutritivi per il terreno.