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Cosa sono le scie chimiche ]
Le
scie degli aerei, anche chiamate "scie di condensazione" o
"contrails" in inglese, sono un fenomeno del tutto naturale. I
gas caldi (mix tra vapore acqueo e gas combusti) che fuoriescono dai
motori degli aerei venendo a contatto con l'aria fredda dell'atmosfera
innescano il processo della condensazione: il vapore acqueo si trasforma
in piccoli cristalli di ghiaccio soggetti all'evaporazione. Per la loro
natura, le scie di condensazione si dissolvono in circa 30-50 secondi
(in casi particolari posso permanere nell'aria per pochi minuti) e
pertanto non possono essere lunghe.
Essendo
un fenomeno del tutto naturale, le scie di condensazione seguono
determinate leggi fisiche, le quali si possono riassumere in tre
principali condizioni fondamentali:
quote superiori agli 8000
metri
umidità relativa non inferiore al 70%
temperatura inferiore ai -40°C
(Questi valori si possono trovare nelle definizioni di "contrails"
riportate da alcuni manuali di meteorologia, da Wikipedia, dai siti
della NASA, FAA, NOAA, EPA e US Air Force)
Vedendo
una scia bianca nel cielo si pensa subito che sia una normale scia di
condensazione che segna il passaggio di un aereo di linea. Osservando
attentamente, però, sorgono alcuni dubbi, soprattutto se si
confrontano le scie presenti nei nostri cieli oggi e quelle che vedevamo
20 anni fa. Le scie degli aerei a cui eravamo abituati 20 anni fa si
dissolvevano in pochi minuti e pertanto erano corte e strette. Le scie
di oggi, invece, sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e
si espandono trasformandosi in uno strato biancastro. Le scie che
potevamo osservare 20 anni fa solcavano i nostri cieli poco
frequentemente ed erano tutte uguali. Le scie di oggi, invece, sono
molto più frequenti e sono talmente diverse le une dalle altre che è
possibile suddividerle per tipologia: lunghe, corte, che si espandono,
che non si espandono, a "trattini", a "fusillo", a
"filamenti", poco persistenti, molto persistenti. Alcune scie
si dissolvono in alcuni tratti ma permangono in altri. Altre hanno un
aspetto fibroso mentre altre sembra che contengano al loro interno scie
di consistenza diversa. Inconsueto e improbabile fenomeno se si
trattasse di semplice vapore acqueo. In alcuni giorni si possono contare
nell'arco di un'ora decine e decine di scie e in altri giorni si può
assistere alla formazione di veri e propri reticolati nel cielo. Queste
scie sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea,
a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non
consentiti al traffico civile e/o commerciale.
Le
prime testimonianze della presenza di strane scie bianche nel cielo
risalgono al 1996 in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini
americani. Successivamente, anche altri Paesi hanno iniziato a segnalare
la presenza di queste scie nei loro cieli: Canada, Nuova Zelanda,
Australia, Messico, Haiti, Porto Rico, Cambogia, Bahamas, Sud Africa,
Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Scozia e Italia.
Singolare è il caso della Croazia che ha visto queste scie per la prima
volta il giorno successivo alla domanda formale di adesione alla Nato.
Le
scie segnalate, molto diverse dalle scie di condensazione, si
incrociavano tra loro a forma di "X" o "#" creando
nel cielo veri e propri reticolati e rimanevano sospese nell'aria per
ore e ore espandendosi a dismisura e senza dissolversi completamente.
Secondo queste prime testimonianze, le scie anomale erano il risultato
del passaggio di aerei bianchi e senza insegna, avvistati anche in spazi
aerei non adibiti al traffico civile.
La
prima protesta ufficiale contro questo fenomeno è arrivata dal Canada
nel 1998 quando, in seguito ad una notevole presenza di scie anomale
sopra la cittadina di Espanola, gli abitanti incominciarono ad accusare
problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giunture, perdita
di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi da
depressione e sintomi simili a quelli influenzali. Le lamentele furono
ignorate dal Governo dell'Ontario e così alcuni cittadini, prelevarono
campioni di acqua e neve dalla propria terra e commissionarono analisi
di laboratorio a proprio carico. Dall'esame dei campioni prelevati
risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio
venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile. Con le
analisi di laboratorio alla mano, si ricorse quindi ad una petizione
presentata al Parlamento del Governo Canadese ad Ottawa, nella quale i
cittadini chiedevano chiarimenti sulla natura del fenomeno e soprattutto
esigevano che cessassero le irrorazioni chimiche sopra di loro. Dopo 45
giorni il Governo canadese rispose di non essere coinvolto in tali
operazioni e che l'aviazione militare non aveva concesso permessi ad
altri paesi di sorvolare il territorio Canadese a tale fine.
Sempre
in Canada, ad Edmonton (in Alberta), dopo la comparsa di numerose scie
bianche cominciarono a morire le piante di una vasta area che in breve
tempo divenne arida. Ad un'analisi chimica del terreno, risultò che la
sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa
della percentuale altissima di bario e alluminio. In altre zone saturate
dalle scie, fra le sostanze rinvenute si riscontrano oltre ad alluminio
e bario anche titanio, bromuro e batteri.
Di
fronte alle insistenti pressioni di numerosi cittadini americani
allarmati da queste anomalie nel cielo e dai risultati delle analisi di
laboratorio effettuate, le autorità americane interpellate (EPA, NASA,
FAA, NOAA) affermano tutt'oggi, senza portare prove concrete, che non vi
è alcunché di anomalo in queste singolari scie e che si tratta di
semplici scie di condensazione formate da vapore acqueo.
Nel
2001, però, lo stesso governo americano parla di "chemtrails"
in un documento ufficiale. Viene presentata una proposta di legge [HR
2779] per chiedere il bando delle armi nello spazio, firmata democratico
Dennis J. Kucinich, e sottoposta all'esame di tre commissioni
(scientifica, esercito, relazioni internazionali) della House of the
Representatives degli USA (l'equivalente della nostra Camera dei
Deputati): lo Space Preservation Act. In questo testo, e per la prima
volta in un documento ufficiale, appare il termine chemtrails. Esse
vengono definite come una tipologia di arma e vengono menzionate nella
sezione "armi esotiche" insieme ad altri voci quali: armi al
plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi
ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi
biologiche e ambientali.
Lo
Space Preservation Act 2001 non viene approvato. L'anno successivo viene
approvato lo Space Preservation Act 2002: il capitolo riguardante le
"exotic weapons", e quindi la voce sulle chemtrails, non
compare.
Lo
scopo dell'utilizzo delle scie chimiche non è certo ma in proposito
sono nate diverse ipotesi. Le più accreditate correlano lo spargimento
di sostanze chimiche nell'atmosfera con le tecnologie atte a modificare
e controllare il clima, anche a scopi militari.
Per
protestare contro l'irrorazione delle scie chimiche ci sono state
diverse interrogazioni parlamentari, sia in Italia che all'estero ma
nessuna di esse ha ottenuto una risposta esaustiva e convincente. Tutti
gli enti ufficiali, governativi e meteorologici negano l'esistenza delle
scie chimiche e insistono con l'affermare che si tratta di un fenomeno
del tutto naturale e che quelle scie dal comportamento così strano non
sono altro che le scie di condensazione degli aerei. Per convincere la
popolazione sono persino nati dei progetti nelle scuole, per ogni fascia
di età a partire dalla scuola materna, dove ai giovani studenti viene
insegnato che quelle lunghe scie bianche nel cielo non sono altro che
innocue scie di condensazione.
Scarica
il dossier Scie Chimiche » 
http://www.sciechimiche.org
(Il sito ufficiale sulle scie chimiche in Italia)
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CASOLI (CHIETI) 5 GIUGNO 2009 ]
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