
Alberto
R. Mondini
albertomondini@aerrepici.org
[
KANKROPOLI ]
La
mafia del cancro
Il
dossier che ha fatto esplodere il caso DI BELLA
Dedicato
a tutti gli esseri pensanti in grado di cercare, testare e documentarsi
autonomamente, nella speranza che questa capacità possa trovare
risposta da parte dell'utenza, la sola vera possibilità che abbiamo per
non morire più di cancro.
PREFAZIONE
Siamo lieti di
pubblicare la seconda edizione di "Kankropoli - La mafia del
cancro". Questo dossier, uscito meno di due anni fa, in forma molto
semplice, fotocopiato dall'autore, si è subito fatto apprezzare, prima
tra gli "addetti al settore" e poi da un pubblico più vasto.
Sicuramente esistono altre pubblicazioni che si sono occupate delle cure
alternative al cancro, o che hanno denunciato gli scandali della
sanità; Kankropoli ci sembra però che sia andato un passo oltre.
Scritto con tono indignato, a volte distaccato, spesso caustico,
rappresenta uno spaccato della ricerca oncologica ufficiale, in Italia e
non solo. Vi sono descritte le bugie, le statistiche truccate, le
diffamazioni e le denunce nei confronti di chi non è allineato al
sistema, i comportamenti al limite della legalità e spesso oltre il
limite stesso, usati dai baroni della medicina, dalle multinazionali
farmaceutiche, dai famosi ricercatori, da tutte quelle persone insomma a
cui, in caso di bisogno affidiamo la nostra vita. Corredato dai dati
ufficiali, dai resoconti di importanti congressi internazionali, da
articoli delle più famose riviste in campo medico scientifico, da
testimonianze di ammalati, il libro ci mostra una realtà ben diversa da
quella ufficiale. Ne emerge un quadro, spesso ricco di particolari
grotteschi che sarebbero addirittura comici, se l'argomento non
riguardasse la vita di milioni di persone. Oncologi acclamati, noti
farmacologi, personalità illustri nel campo della sanità, che non si
curano di negare i dati ufficiali, di contraddire le loro stesse
dichiarazioni, di raccontare bugie smentite dai loro stessi colleghi,
disposti a perdere la faccia pur di non perdere la poltrona. Vi sono
inoltre descritte le principali terapie anticancro della medicina
alternativa, accompagnate dal resoconto di ostacoli, boicottaggi,
minacce, fino ai tentativi di omicidio dei loro scopritori. Da Bonifacio
a Zora, a Di Bella, ad altri che, osteggiati in patria, sono stati
riconosciuti ed apprezzati all'estero. A distanza di due anni dalla
prima stesura, la situazione è sicuramente cambiata. Quello che Mondini
e noi scrivevamo e che sembrava, ai più, pura eresia, viene oggi
comunemente affermato da giornalisti, medici di base, opinion leaders.
L'opinione pubblica ha capito cosa si nasconde dietro la ricerca
scientifica, mentre oggi chi parla di medicina alternativa viene
ascoltato e non guardato con sospetto. Per alcuni aspetti, il nostro
compito di propagatori della medicina non ufficiale, è divenuto più
semplice. Mondini, personaggio sicuramente "scomodo",
diffamato, sbeffeggiato, accusato di truffare con le terapie alternative
i malati, (evidentemente la truffa consisteva nell'informazione, poiché
non essendo medico si è sempre ben guardato dal curare) è oggi a capo
di un'associazione (l'ARPC, Associazione per la Ricerca e la Prevenzione
del Cancro) che conta duemila soci in tutta Italia. Kankropoli è stato
pubblicato, a stralci, su uno dei più importanti quotidiani nazionali,
Mondini è comparso più volte in televisione sulle reti nazionali,
intervistato in qualità di esperto sulle terapie alternative contro il
cancro. A distanza di due anni, anche il grande pubblico si è reso
conto che quello che andiamo da anni predicando, non è che la pura
verità.
Paolo
Brunetti - edizioni Andromeda
(editore
di Kankropoli su carta)
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