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GIÙ LE MANI DAI BAMBINI ]
Campagna
Nazionale per la difesa del Diritto alla Salute dei Bambini
"Il
sorriso di un bambino è il nostro bene più prezioso, la
consapevolezza di difenderlo è la nostra arma più potente"
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Il mistero dei "Bambini Indaco" o "bambini delle
stelle" ]
Claudio Gregorat
Fra i tanti misteri che
la vita presenta all'indagine conoscitiva dell'uomo, ora, da alcuni
anni, se ne è presentato un altro che riguarda le nuove generazioni:
cioé la presenza, sempre più evidente, di individui le cui
caratteristiche esulano dalla normalità, intesa come un "modus
vivendi" generalizzato, divenuto poi una sorta di modello di
comportamento.
Nel nostro paese non sembra che il fenomeno abbia assunto le stesse
proporzioni degli USA: ciononostante è proprio necessario occuparsene
per comprendere i nostri bambini. La prima relazione sui "bambini
indaco", risale alla pubblicazione del libro "Understanding
your life through color" (Capire la propria vita attraverso il
colore) di Nancy Ann Tappe, nel 1986, la quale è stata in grado di
definire il carattere generale degli esseri umani per mezzo del colore
della loro "aura". Questa personalità lavora nel campo della
parapsicologia, dopo una preparazione filosofico-teologica. La facoltà
di percepire l'aura degli uomini, le ha permesso di stabilire, con una
certa sicurezza, data dalla regolarità e frequenza del fenomeno, che
questi nuovi nati, emanano un'aura "blu-indaco": di qui la
denominazione divenuta universale.
Invece l'altra denominazione "bambini delle stelle" è a
carico del Prof. Georg Kuehlenwind, antroposofo e insegnante di fisica
all'università di Budapest, con la pubblicazione del suo libro
"Star Children" nel 2002, presso le edizioni Triades di
Parigi.
Nel 2002 nella rivista "Kairòs" sono apparsi due articoli:
uno di Clara Romanò e l’altro come intervista al Prof. Kuehlenwind
sui "bambini delle stelle".
Nel 2003 è uscita, per le edizioni Macro, la traduzione in lingua
italiana del libro "I Bambini Indaco" di Lee Carroll e Jan
Tober - conferenzieri a livello internazionale su l'autodisciplina e il
potenziamento delle facoltà umane - composto da interviste coi
genitori, altri educatori e specialisti del campo - e con un tentativo
di interpretazione del medesimo da varie prospettive.
E ancora nel 2003, Paola Giovetti ha pubblicato il libro "Indaco
– bambini indaco – realtà del terzo millennio", per le
Edizioni Mediterranee, che assomma una grande quantità di risultati di
varie ricerche, interviste, e considerazioni.
Qui verrà presentata una sorta di sintesi dei vari aspetti e risultati.
Una considerazione generale è la seguente: viene operata una
distinzione fra facoltà nuove e a volte straordinarie di questi
bambini, e il loro comportamento "difficile" in determinati
casi. Sempre restando valida un'altra considerazione, che indica come
non tutti i bambini "difficili" sono bambini
"indaco" e viceversa: vanno dunque operate caute e attente
distinzioni. Per cui si può dire che si possono delineare – sempre in
via di massima in quanto ogni bambino è sempre un "individuo"
– tre motivi principali:
- bambini indaco con particolare e chiaro destino e senza problemi e
disturbi
- bambini indaco i quali, per vari motivi, diventano
"difficili" da gestire, con problemi di attenzione (DDA =
Disturbo da Deficit di Attenzione) e iperattività (DDAI = Disturbo per
Deficit di Attenzione e Iperattività)
- bambini affetti da problemi di attenzione e iperattività.
Quanto segue è un tentativo di "capire" di cosa si tratta, e
quale elemento nuovo è intervenuto ed interviene in modo sempre più
massiccio, sì da rendere le nuove generazioni degne di un'attenzione
particolare.
Secondo l'opinione del Kuehlenwind la nuova generazione dei
"bambini delle stelle" è composta da anime umane estremamente
evolute, come luminosissime stelle. Distingue questi bambini la presenza
di un sé cosciente, che si manifesta nel loro sguardo o nella loro
espressione. Sono coscienti fin da piccolissimi, prima ancora di
pronunciare la parola "io".
Una seconda differenza ancor più importante è che questi bambini
percepiscono i pensieri e sentimenti di chi li circonda. Sentono quello
che stai pensando!
Posseggono una "comunicazione diretta", che è la fonte della
nostra comprensione, della nostra ispirazione e delle nostre idee... E
pensano in "immagini" che, secondo me, significa pensare con
l'aiuto della conoscenza "senziente" (cioé non razionale come
di norma). Si tratta di una "immagine vivente" che si sviluppa
e modifica senza fine: non rimane fissa, immobile.
Importante è sapere che un bambino più cosciente non può essere
trattato "da bambino", ma come un essere già responsabile di
se stesso. Altrimenti questi bambini possono diventare bambini
"difficili" e anche portatori di DDA o anche DDAI.
Il "rispetto e riconoscimento" della loro effettiva condizione
è estremamente importante. Per cui è sempre bene coinvolgerli
direttamente in tutte le decisioni che li riguardano.
Nel libro di Carrol e Tober citato, le loro principali caratteristiche
sono descritte nel seguente modo:
- vengono al mondo con un senso di regalità, e spesso si comportano
di conseguenza
- hanno la sensazione di "meritare di essere qui" e sono
sorpresi quando gli altri non lo condividono
- sono loro stessi a dire "chi sono"
- non tollerano l'autorità assoluta e si rifiutano di seguire norme e
schemi di comportamento
- posseggono un "pensare creativo" e rifiutano le normali
procedure di pensiero
- intravedono spesso la soluzione migliore dei problemi e, rifiutando la
normale soluzione dei medesimi, non si conformano ad alcun sistema
- appaiono antisociali con persone "diverse" da loro, dalle
quali non vengono capiti col risultato di isolarsi
- non sopportano una disciplina punitiva di alcun genere
- sono estremamente chiari nel dire di cosa hanno bisogno.
"Sono bambini computerizzati, il che sta a significare che saranno
più inclini ad usare la testa che il cuore. Penso che questi bambini
oggi arrivino avendo a portata di mano alcune regole di visualizzazione
mentale. Sanno che se riescono a dare un nome a questa cosa, ne avranno
il controllo. Sono bambini tecnologicamente orientati, il che mi dice
che in futuro sono destinati a diventare ancora più tecnologici di
quanto lo siamo noi oggi. A tre-quattro anni, questi bambini capiscono
già delle cose sul computer che neanche un adulto di sessantacinque
anni riesce a spiegarsi.
Credo che questi bambini stiano aprendo un portale, e che arriveremo al
punto in cui nulla richiederà uno sforzo, eccetto che di natura
mentale.
Quello è il loro scopo di vita.
Vedo che in alcuni casi, l'ambiente in cui si sono formati, li ha
bloccati a tal punto, che talvolta questi bambini uccidono. Naturalmente
credo nel paradosso che l'oscurità e la luce devono coesistere, al fine
di permetterci delle scelte.
Molti di noi si collocano fra i due estremi, aspirando alla perfezione,
pur continuando a commettere errori. I più avanzati nella perfezione,
stanno diventando (nel seguito degli anni) persone comuni e
progressivamente l'equilibrio va definendosi sempre più.
Questi ragazzi, tutti quelli che ho osservato finora, fra coloro che
hanno ucciso dei compagni di scuola, erano degli Indaco".
Nel seguito della descrizione, la Tappe divide questi bambini in quattro
tipi:
- l'umanista – affabile, iperattivo, distratto, al servizio
delle masse come medici, insegnanti, avvocati, commercianti, ecc. non si
sentono a loro agio nel corpo fisico
- il concettuale – si sente a suo agio nel corpo fisico,
atletico nella figura fin da bambino, può essere soggetto a possibili
dipendenze varie
- l'artista – sensibile, fisicamente minuto, creativo, quindi
saranno insegnanti e artisti e di conseguenza instabili nelle decisioni
- l'interdimensionale – robusto e deciso sa già tutto quando
gli si dice qualcosa, quindi bisogna lasciarlo decidere da solo in
quanto crede fermamente in se stesso.
Nel corso del libro vengono riportate interviste con varie personalità.
Ecco quanto scrive la Dr.ssa Doreen Virtue:
"Sappiamo che i Bambini Indaco nascono portando i loro doni divini
bene in vista. Molti sono filosofi in erba. Saranno scienziati,
inventori, artisti di talento a livello innato. Tuttavia la nostra
società, che poggia ancora sulla vecchia energia, tende a sminuire i
loro pregi.
Molti di questi bambini vengono scambiati per bambini con "disturbi
dell'apprendimento" e molti altri vengono attualmente distrutti dal
sistema dell'istruzione pubblica".
Viene citato un caso fra i tanti riportati dalla Dr.ssa Kathy McCloskey:
"Quando si parlava con lei – una quattordicenne caucasica – era
evidente che si aveva a che fare con una persona molto saggia e adulta,
come anche il suo volto e gli occhi rivelavano. Nel linguaggio di ogni
giorno, si direbbe che sembrava essere "un'anima antica e
saggia".
"Non dimentichiamo che non solo loro sanno "chi sono", ma
anche "chi siamo noi". Non è possibile non riconoscere gli
occhi ed il volto di un Indaco: hanno una nota molto antica, profonda e
saggia. I loro occhi sono le finestre dei loro sentimenti e della loro
anima."
L'aiuto-insegnante Debra Hegerle scrive:
"Gli Indaco elaborano le emozioni in modo diverso dai non-Indaco,
grazie al loro livello di autostima e alla loro integrità. Possono
leggervi come un libro aperto e notano e neutralizzano subito ogni
vostra intenzione occulta o perfino il più piccolo tentativo di
manipolazione che abbiate in mente. Anzi, sono addirittura in grado di
percepire le vostre idee riposte, anche se voi stessi non ne siete
consapevoli. Possiedono una forte disposizione innata a far le cose da
soli, e vogliono una guida esterna solo se viene loro proposta con
rispetto e sotto forma di una scelta. Preferiscono risolvere le
situazioni per conto loro.
Nascono con intenzioni e doni di natura già ben evidenti. Assorbono la
conoscenza come spugne, specialmente sugli argomenti a loro graditi,
divenendo così degli esperti nelle loro aree di interesse.
Gli Indaco hanno abilità guaritrici innate, che solitamente sono attive
in loro fin da piccoli, ma possono non rendersene conto.
Afferrano al volo le situazioni e poi scelgono un corso d'azione basato
su ciò che vogliono sperimentare in quel momento.
La sicurezza è molto importante: per loro sicurezza significa poter
fare le cose in modo diverso. E dare a ciascuno questa opportunità, è
la cosa migliore che possiamo fare, sia per loro che per noi
stessi".
Nell'articolo compreso nel libro, Robert Gerard, fra l'altro, scrive:
"Gli Indaco vengono qui in veste di emissari celesti, per servire
il pianeta ed i loro genitori e amici, e sono fonti di saggezza se
vengono ascoltati.
Molti di loro hanno un aspetto saggio e occhi che esprimono forza
interiore. Vivono profondamente immersi nel momento presente.
Apparentemente sono bambini felici e molto vivaci ed hanno progetti da
realizzare.
La maggior parte degli Indaco, vede Angeli ed altri Esseri della sfera
eterica e li descrive dettagliatamente. Parlano apertamente fra di loro
di ciò che vedono, fino a che non vengono dissuasi (dagli adulti).
Dopo aver esposto gli attributi positivi, vi sono anche tre
complicazioni che ho potuto osservare:
- richiedono più attenzione della norma e sentono che la vita è
troppo preziosa per lasciarla fuggire via. Vogliono far accadere le cose
e spesso forzano le situazioni finché non corrispondono alle loro
aspettative.
- possono soffrire molto se i loro coetanei non li comprendono, mentre
sono molto sensibili e capaci di aiutare i bambini che ne hanno bisogno.
Da piccoli hanno problemi di adattamento.
- vengono spesso diagnosticati come portatori di DDA o una qualche forma
di iperattività.
Ma questo in quanto non sono ben compresi, solo per il fatto che
"la scienza" non può accettare come terapeuticamente
significativo il "coinvolgimento attivo nei regni spirituale ed
eterico": ed io ho individuato modelli di pensiero provenienti
proprio dalla "sfera spirituale ed eterica".
Come genitori e come adulti siamo in grado di riconoscere il valore di
questi "emissari celesti"? Siamo preparati ad
ascoltarli?".
Nel corso del libro seguono altre interviste interessanti e anche
sorprendenti.
E trattando il problema scolastico, leggiamo:
"Il sistema scolastico più vicino alla loro prospettiva,
specialmente negli USA è il Sistema Waldorf, che è una versione delle
Scuole Rudolf Steiner".
Robert Ocker scrive:
"Siamo ad una svolta cruciale, un vero e proprio salto di paradigma
nel campo dell'educazione e della crescita del bambino. L'educazione dei
ragazzi del XXI secolo, richiede una nuova visione. Abbiamo bisogno di
capire a fondo l'esistenza umana, per praticare una pedagogia reale e
globale, che sia al servizio dell'umanità del nuovo millennio...
Gli educatori del XXI secolo, arriveranno a conoscere e guidare l'essere
umano in via di sviluppo, offrendo il dono della "disciplina
interiore". Con l'intuito e con la saggezza, aiuteremo bambini di
carattere a diventare individui responsabili, motivati e ricchi di
risorse.
Dobbiamo insegnare ai nostri bambini "come" si pensa e non
"cosa" pensare. Il nostro ruolo non è tanto quello di
trasmettere "conoscenza" quanto "saggezza"...
La mia visione del futuro dell'educazione è basata sull'amore
incondizionato.
Questa è l'essenza del nuovo essere umano. Una reale educazione si
prenderà cura "del corpo, dell'anima e dello spirito", che
dovrà restare profondamente libero e indipendente.
I nuovi bambini, gli Indaco, sono venuti sulla terra per trasmetterci un
concetto nuovo di umanità. Essi rappresentano dei doni per i loro
genitori, per il pianeta e per l'intero universo".
Il capitolo continua con molte citazioni ed interviste dalle quali
emerge la particolarità e originalità dei Bambini Indaco.
Per originalità si intende la conoscenza di una vita nel mondo dello
spirito, precedente a questa terrena, vale a dire pre-natale, con la
conseguente conoscenza "a priori" dei propri genitori e
sopratutto della madre, con la quale entrano in una sorta di "muto
dialogo". A dire il vero, da sempre le madri hanno parlato col
proprio figlio che si avvicinava loro dal mondo spirituale. Ma
evidentemente, qui si tratta di qualcosa di più consapevole da parte
della madre appunto. Spesso sorprendono per la saggezza dei consigli e
suggerimenti che danno ai genitori. Sanno, e dicono, di essere già
stati qui sulla terra, di modo che, per loro, la reincarnazione non è
più solo una "dottrina" ma è semplicemente "vita,
pratica di vita".
Dalla lettura del libro emergono anche aspetti negativi e drammatici,
che suscitano domande sui motivi retrostanti. Nel capitolo sugli
"Aspetti spirituali" viene riportato un articolo del Rev. Dr.
Pinkham, che tratta appunto delle grandi difficoltà e distorsioni avute
dai suoi due figli, nati con delle facoltà straordinarie ed inusuali.
Ma, per un seguito di circostanze, finiscono in prigione per vari reati.
Già all'inizio di questo studio, viene riportata la notizia, dalla
Tappe, sulla possibilità che – in determinate circostanze – i
Bambini Indaco, possano addirittura uccidere i propri compagni. Cosa
interviene in questi casi? Non viene data nessuna risposta.
E ancora: per quali segreti motivi gli Indaco diventano "bambini
difficili" con problemi di "attenzione e iperattività"?
Il capitolo sulla "Salute" ha un inizio indicativo:
"Fondamentalmente questo capitolo è dedicato a tutti i bambini a
cui è stata fatta una diagnosi di DDA o DDAI, mentre, in realtà non
sono altro che Bambini Indaco".
Per fortuna, più avanti precisa:
- non tutti i bambini Indaco sono bambini con DDA o con DDAI
- non tutti i bambini con DDA o DDAI sono degli Indaco
Si evidenzia così, ancora una volta, l'impossibilità di stabilire con
esattezza scientifica, la natura di questi bambini. Da qui la prudenza
di giudizio necessaria per chi deve operare con loro. Difatti più
avanti, vien detto:
"Non sono i bambini ad avere disturbi: si può dire piuttosto, che
è il mondo in cui vivono ad essere disturbato... Bambini e adolescenti,
alla fine, si ritrovano ad essere talmente disturbati e confusi, da
interiorizzare il dolore fino a diventare impulsivamente ribelli e
autodistruttivi. Non si dovrebbe mai trasmettere loro l'idea che siano
malati o imperfetti, poiché la causa primaria dei loro conflitti, va
ricercata nella scuola e nella famiglia".
Ora, ad una semplice considerazione si evidenzia il fatto concreto che,
essendo essi così "diversi" dagli altri, non vengono
compresi, considerati e quindi isolati se non anche osteggiati, sia dai
compagni che dagli insegnanti: da qui una possibile
"ribellione". Questo è già ovvio di per sé. E di
conseguenza sorge la domanda: ma allora non sono loro, i bambini, ad
essere i responsabili della difficile situazione, ma la famiglia e la
scuola!?
Una simile conclusione risulta evidente di per sé. E questa è già una
risposta.
Poi verrà presa in considerazione l'incidenza del "doppio
mefistofelico". Dopo la lettura delle varie interviste ed opinioni,
sarà tentata una sorta di "spiegazione" del fenomeno.
A proposito poi del sedativo "Ritalin":
"La produzione di Ritalin è aumentata più di sette volte negli
ultimi otto anni, ed il 90% del prodotto viene consumato negli Stati
Uniti. Queste cifre indicano responsabilità dei distretti scolastici,
compagnie di assicurazione e famiglie super-stressate, nel far sì che
il ricorso al farmaco non rappresenti altro che una rapida soluzione per
complessi problemi, che sarebbero risolti meglio se si ricorresse a
sessioni di psicoterapia o al "counseling" familiare: o si
apportassero cambiamenti fondamentali nell'ambiente agitato che tanti
bambini americani devono affrontare quotidianamente..."
Il Dr. Mendelsohn fa le seguenti osservazioni:
"Nessuno è ancora riuscito a dimostrare che farmaci come il Cylert
o il Ritalin, migliorino la resa scolastica dei bambini che li prendono.
L'effetto più evidente del Ritalin e droghe similari, è la
gestibilità in tempi brevi del comportamento iper-cinetico. L'alunno
viene medicato per rendere la vita più facile al suo insegnante, e non
per permettere al bambino di stare meglio e di rendere di più. Se
vostro figlio è vittima di una situazione del genere, i rischi
potenziali di questi farmaci, costituiscono un'alto prezzo da pagare per
il benessere del suo insegnante!".
Di grande interesse è l'articolo "La polarità invertita
cronica" di K.S. Smith. Eccone uno stralcio:
"Un'analisi delle ricerche sui disturbi di lettura e su altri
disturbi dell'apprendimento, indica che nessun singolo approccio per il
trattamento può condurre a risultati terapeutici a lungo termine
clinicamente significativi sui bambini a cui sono stati diagnosticati
disturbi dell'apprendimento. Sfortunatamente, fino ad oggi, il supporto
scientifico è insufficiente riguardo al ricorso a particolari
interventi per i vari tipi di disturbi dell'apprendimento.
Alcuni anni fa, quasi "per caso", ho scoperto che la
"polarità invertita cronica" - PIC - è un rimedio per la
sindrome della fatica cronica... Quasi tutti i bambini con DDAI che si
sono presentati al mio studio, hanno dimostrato di avere la
"polarità invertita cronica".
Ogni sistema e ogni processo che avviene nel corpo fisico, è di
"natura elettrica". I nostri processi mentali, il sistema
immunitario e il cuore, fanno tutti parte di un vasto sistema che
funziona elettricamente... laddove l'elettricità è attiva, vengono a
crearsi dei "campi magnetici", che hanno una loro
"polarità" (come un qualsiasi magnete). Se si sottopone un
magnete a sollecitazione, esso inverte la polarità. In poche parole i
suoi poli nord e sud cambiano posizione.
Poiché il corpo umano è elettrico e possiede un sottile campo
magnetico, vi sono alcuni disturbi, fra cui lo stress, capaci di indurre
un'inversione di polarità. Può trattarsi di un effetto temporaneo...
ma nella mia pratica, ho verificato che spesso l'inversione dura a
lungo... per cui diventa "cronica".
Il disturbo della polarità invertita, indebolisce il "potere
elettrico" del corpo umano. Con l'indebolirsi della carica
elettrica, compaiono sintomi che rappresentano un segnale d'allarme...
il normale stato di autoconservazione, diviene inattivo...
Alcuni dei sintomi principali della PIC hanno un perfetto parallelismo
coi sintomi del DDAI, come ad esempio, una cattiva memoria e la mancanza
di concentrazione".
L'articolo continua con la citazione di alcuni casi clinici, per chi
volesse saperne di più. Più avanti, viene riportata la descrizione di
una possibile "magnetoterapia" ed altri metodi di cura.
Ma la cosa "estremamente importante" da rilevare è che il Dr.
Smith non ha fatto altro che descrivere sintomi prodotti dall'azione del
"doppio mefistofelico-arimanico", del quale, è evidente, non
sa nulla, come non sanno nulla tutti i collaboratori della Tappe, coi
loro interventi. E così siamo giunti al "punctum dolens" del
fenomeno, che però verrà trattato più avanti, ad esaurimento delle
citazioni.
Il libro si conclude con alcune dichiarazioni e "messaggi degli
Indaco" più una sorta di sommario conclusivo.
Il libro della Giovetti è una sorta di compendio molto ampio su tutti i
possibili aspetti del problema. Riferisce quanto scritto dalla Tappe
riportato più sopra; riferisce e descrive i vari tipi di educazione,
fra i quali le Scuole Waldorf; riprende l'argomento dei sedativi ed
altri argomenti affini; conclude col presentare l'aspetto
"esoterico", con le dichiarazioni "sorprendenti" di
questi bambini, che ricordano la loro origine celeste, il tempo
antecedente alla nascita, ricordo della vita precedente e così via.
In questo libro è riportato il caso di un singolare personaggio dal
nome molto indicativo: KRYON!
Definito "un essere spirituale altissimo, un maestro del
magnetismo, che per amore si è posto al servizio della terra e
dell'umanità. Un'entità angelica che custodisce e accompagna la nuova
era".
Questo personaggio è "canalizzato" (molta parte delle
considerazioni di cui sopra sono sotto l'insegna della New Age, come si
può notare dal linguaggio) da tre medium (?): l'americano Lee Carroll
redattore del libro sopracitato, il sudafricano David Brown e l'italiano
Angelo Picco Barilari. Il libro continua: Kryon avrebbe "il compito
di aiutare l'umanità ad evolversi verso una "energia
superiore" (motivo New Age), a compiere cioé un salto
evolutivo". Dalla fine degli anni ottanta, Kryon lavorerebbe alla
griglia magnetica della Terra, "per aumentarne la frequenza
vibratoria".
Il "progetto" di Kryon viene presentato così, secondo le sue
parole (ricevute medianicamente?):
"Questi bambini sono nuove espressioni dotate dell'equipaggiamento
che voi non avete avuto e precisamente:
1 – una vibrazione più elevata
2 – un "imprinting" che annulla certi attributi astrologici
che abitualmente influiscono su tutti gli umani
3 – uno specifico equipaggiamento biologico, che permette loro di
elaborare meglio le impurità planetarie create dagli uomini. Questi
individui hanno ereditato ciò che voi avete contribuito a creare (un
"imprinting modificato")
4 – gli abitanti di questo pianeta, che se ne andranno durante questo
periodo, potranno tornare immediatamente in questa nuova condizione, per
aiutare il pianeta nella Nuova Era di potere... La ragione per cui così
tanti bambini dovranno lasciare il pianeta in questo periodo, è proprio
per poter ritornare come Bambini Indaco".
Il libro si chiude con la citazione di un altro caso: la coppia Cinzia e
Alberto di Bologna che "canalizzano" – tramite scrittura
"automatica" – dove il loro "IO" non è certo
presente - il pensiero di una guida molto elevata. Ci dice che i
percorsi celesti non sono descrivibili e che noi umani NON POSSIAMO
COMPRENDERLI!
Questa proposizione che annullerebbe di colpo ogni "Scienza dello
Spirito", e non solo, cancella la promessa biblica:
"Poi il Signore Iddio disse <Ecco, l'uomo è divenuto come uno
di noi, avendo la conoscenza del bene e del male>". (Genesi –
3/22)
Ed ancora l'altra promessa, quella del Cristo <Conoscerete la
Verità, e la Verità vi farà liberi>. (Giovanni – 8/32)
In tutte le pagine precedenti, si sono lette tante e tante parole come
interpreti di relativi pensieri. Si può iniziare dall'ultimo: Kryon.
Questo nome fa una certa impressione riferito ad una "personalità
elevata", in quanto viene dal greco kryos = freddo, gelo. In
effetti risulta piuttosto perlomeno enigmatico un simile nome dato ad
una Entità che si vorrebbe supporre "angelica", ma in fine
non meglio qualificata: il dubbio qui ha una parte importantissima. Nel
tenere sfumato quanto dovrebbe invece essere molto chiaro, vi è la
possibilità di intromissioni subconscie indebite, così anche quando si
parla di "energie", di "forze" delle quali non si sa
nulla. Infine non si presenta come Portatore di una qualche Entità
Spirituale Superiore: come Rappresentante di...? E qui è nascosto
l'inganno!
Ma di angeli, come si sa, ne esistono varie specie: quelli
"regolari" curatori delle singole anime umane; quelli "luciferici",
che nutrono particolari progetti sulle anime degli uomini; seguiti da
quelli "arimanici-satanici" (basterebbe leggere i versetti 7 e
seguenti, capitolo 12 dell'Apocalisse, dove vengono citati gli Angeli di
Michele, ma anche gli Angeli di Satana), i quali, a loro volta, hanno
anch'essi progetti particolari: anch'essi vogliono "aiutare"
l'umanità, senza alcun dubbio. Solo che tali aiuti non sono quelli
promessi dal "Cristo ed il Suo Regno": e quindi cadranno tutti
nel gorgo dell'"Ottava Sfera", come anche chiarito nel
relativo studio.
Così si ha la percezione, durante la lettura, che si parla sì di cose
immateriali, meta-fisiche, "spirituali", ma in termini di pura
materialità: imprinting biologico, energia, vibrazioni, equipaggiamento
(?), di Nuova Era e così via.
Ma di qualità morali, oppure anche estetiche; di un pensiero vivente,
nemmeno un cenno! Ma cosa ci si può attendere da esseri umani con
quelle caratteristiche, dove ogni cenno alle qualità-virtù umane più
elevate viene scansato come non importante? Si profila qualcosa che
incute quasi paura. Vi è come un senso di vedere nascere individui
"robotizzati": almeno dalle descrizioni di cui sopra,
prettamente "americane"!
In altro studio è stata chiarita questa favola della nuova era, come
"anticipazione illecita" della reale Era dell'Acquario futura,
con lo scopo mirato di impedire la "formazione dell'Anima
cosciente". Ovviamente sono Angeli che lavorano a queste
mistificazioni, propagazioni di "mezze-verità", come quelle
della New Age, ad esempio, e di tante e tante altre: "necessarie
mezze-verità", altrimenti l'uomo come, in quale modo si potrà
formare il "retto giudizio", la "retta
rappresentazione" proposta dall’Ottuplice Sentiero del Buddha, se
non rimanendo impigliato in esse? E patire lo scacco relativo, per
raggiungerle? La terribile esperienza di esser vissuti in grandi
illusioni, allucinazioni, visioni fantastiche, dovrà indicare il
cammino della verità: in questo la "missione del male".
Un fatto di estrema importanza si rende evidente: in tutto questo
parlare, elucubrare, supporre, giudicare, ecc. non viene mai pronunziata
la "parola chiave", che indica il "centro reale
dell'evoluzione della terra e dell'umanità": la parola: CRISTO!
E invece è della massima importanza DIRLO CHIARO E FORTE e illuminare
le menti e i cuori sulla "centralità del Cristo" e la Sua
manifestazione eterica nel tempo presente! È FONDAMENTALE!
Ma là dove viene evitato, è chiaro il proposito di voler stornare
l'umanità, con tutti i mezzi possibili – oggi anche occulti ed
esoterici – dal prendere coscienza del fatto che IL CRISTO È
NUOVAMENTE QUI, IN VESTE ETERICA!
Il formulare "mezze-verità" – come ad esempio le parole di
Kryon - fa appunto parte del lavorìo di suggestione negativa da parte
degli Angeli Luciferici ed Arimanici. E questo accade sempre là dove
non viene indicato con estrema chiarezza DI CHI si sta parlando. Così,
nell'incertezza, nel dubbio, si crea quella zona d'ombra nell'anima,
disposta così ad accogliere lo "spirito" in forma imprecisa e
nebulosa, e soprattutto, molto "comoda" secondo una
consuetudine materialistica.
Venendo ai bambini indaco – implicati in questo ambito di non-verità
- quanto detto da tantissime persone fra genitori, specialisti e bambini
stessi, corrisponde ad un fenomeno "nuovo" a causa della sua
insolita frequenza. Prima, tutti i geni sono stati bambini
"indaco" e "difficili", proprio per la loro
genialità. Ma ora il fenomeno è fortemente generalizzato.
Si possono accettare come vere e reali le risultanti sulla loro
eccezionalità: sono fatti concreti. Ma l'iperattività? La prepotenza
distruttiva? La difficoltà di attenzione e apprendimento?
L'esperienza di un insegnante conferma il fatto che se il suo
insegnamento è banale, privo di contenuto in quanto egli stesso ne è
privo, superficiale e senza entusiasmo e devozione, l'alunno, sopratutto
se geniale, finisce per stancarsi e di conseguenza "disturba",
che significa: chiede un insegnamento diverso, che lo interessi, lo
attragga, risponda alle sue profonde esigenze e quindi non trovandolo,
si alza, disturba i vicini, esce di classe! Ma allora dov’è il motivo
dell'insufficiente "attenzione e apprendimento"? Nel bambino o
nell'insegnante?
A questa domanda è già stata data risposta, con un'aggiunta: ma voi,
genitori, medici, insegnanti, che non "capite" questi Bambini
e le loro nuove facoltà, cosa fate in concreto per rinnovarvi, per
autoeducarvi, per rinvigorire la vostra spenta fantasia, in modo da
essere all'altezza dei vostri compiti? Quindi in primo luogo sapendo che
"per educare altri bisogna educare prima se stessi"? Ma questo
non risulta gradito, poiché è scomodo, ad una certa età, ricominciare
da capo ed educarsi "a nuovo"!
Inoltre è da tenere ben presente – cosa che non viene neppure
supposta – la presenza ed azione del "doppio mefistofelico":
date le sue caratteristiche operanti sul bambino-ragazzo, soprattutto in
territorio americano, moltissimi fenomeni considerati "fuori
norma" – la norma del bambino comune – possono venir compresi e
controbilanciati da un'azione d'Amore, che significa innanzitutto:
accettazione, comprensione e disponibilità.
E ancora in senso più profondo: se i Bambini Indaco vengono sulla terra
con nuove facoltà – tanto attese dalle vecchie generazioni incapaci
di rinnovarsi – come quelle riportate in tanti luoghi più sopra, è
più che evidente che le Entità ostacolatrici Lucifero ed Arimane,
useranno tutti i mezzi possibili, per distruggere, o per lo meno
disturbare, lo sviluppo di questi Bambini in vista delle loro azioni
future, e "non gradite" ovviamente da quelle Entità,
nonostante la loro potenza spirituale. E spesso, come si è letto, per
svariatissimi motivi (incomprensione dei genitori, degli insegnanti,
rifiuto dei compagni) esplode in loro con incontenibile violenza, la
difficoltà per il dolore dell'incomprensione.
Dove la luce è più intensa è più intensa anche l'ombra! Se questi
bambini sono cresciuti in un ambiente pesantemente elettrico e
magnetico, come nelle nostre città soprattutto, dove queste due forze
eteriche si respirano con l'aria, è ovvia la risultante del loro
comportamento "difficile", un misto di luce e ombra appunto:
ma da "amare per comprendere", e non rifiutare e giudicare per
incapacità reale.
Come conclusione si può così dire che lo studio, diciamo così, dei
Bambini Indaco non può essere disgiunto da quello del "doppio
mefistofelico" col quale sono in lotta, anche se non palese, ma
certa: la scoperta del Dr. Smith è sintomatica in quanto si apprende
dalla Scienza dello Spirito esser il "magnetismo" una forza
nelle mani ora di Lucifero, ora di Arimane!
E si potrebbe dire, sarebbe "perentorio" osservare, studiare e
conoscere la fenomenologia di questa lotta, se si vuole aiutare
veramente questi bambini a uscire dalla zona d'ombra dell'incertezza e
dal dubbio, ed avviarli, SENZA PAURA – sorda paura che vive nelle
anime nei confronti dello Spirito Reale – verso la VERA FIGURA DEL
CRISTO; di modo che le fosche sovrastrutture che si sono creare su di
LUI, vengano dissolte dalla Sua Luce e dal Suo Amore.
http://www.rudolfsteiner.it
(Progetto Rudolf Steiner.it)
[
I bambini del nuovo sogno ]
Intervista
a Drunvalo Melchizedek
di
Diana Cooper
Questa
intervista telefonica mi è stata data da Drunvalo Melchizedek poco
prima che partisse per l’Europa, nel marzo 1999. Poiché si stava
interessando con entusiasmo a molti argomenti, si è scelto di parlare
di uno dei suoi soggetti preferiti: i bambini.
Diane:
Drunvalo, chi sono questi "Bambini del nuovo sogno" dei quali
ti stai occupando con così tanto entusiasmo?
Drunvalo:
Sì, ci sono tre tipi di bambini che stanno emergendo oggi nel mondo e
che io ho potuto identificare. Il primo è quello dei "Bambini
super psichici della Cina", il secondo dei "Bambini Indigo"
ed il terzo dei "Bambini
dell'AIDS".
Del
primo, "Il bambino super psichico", abbiamo già parlato nei
seminari "Il Fiore di Vita".
Se
ricordi, il primo caso di questo genere è stato scoperto nel 1984,
quando è stato trovato un bambino dagli incredibili poteri. I
ricercatori hanno eseguito su di lui tutti i test psichici possibili,
risultati alla fine esatti al 100%.
Se
qualcuno mescolava le carte in un'altra stanza, egli, senza nessun
problema, sapeva esattamente quale carta era uscita. Gli inviati della
rivista OMNI sono andati in Cina ed hanno scritto un articolo su questa
scoperta. Dopo questo bambino ne hanno trovati altri e, poiché
sospettavano che si trattasse di un imbroglio, hanno voluto fare degli
esperimenti. Hanno chiuso 100 di questi bambini in una stanza, hanno
strappato a caso la pagina di un libro, l'hanno accartocciata e nascosta
sotto il braccio… quei bambini potevano leggerne ogni parola! I
ricercatori hanno continuato a fare test dopo test e la risposta era
sempre perfetta.
La
straordinaria scoperta non si è fermata lì, perché questi bambini
sono stati trovati non solo in Cina ma sparsi in tutto il mondo. Ho
parlato personalmente ad alcuni dei loro genitori che mi hanno detto:
"Che cosa dobbiamo fare… abbiamo un bambino che sa tutto!"
Credo che Lee Carroll chiami i bambini di questo tipo, nati negli Stati
Uniti, "Bambini Indigo". Personalmente penso che i due gruppi
abbiano la stessa origine, ma non ne sono sicuro. Potrebbero essere
differenti, anche se entrambi sorprendentemente psichici e dotati.
Quello
a cui ora mi interesso maggiormente è il terzo gruppo, quello dei
"Bambini dell'AIDS".
Circa
10 o 11 anni fa, negli Stati Uniti è nato un bambino con l'AIDS; il
test è risultato positivo alla nascita, a sei mesi ed al suo primo anno
di età. Non è stato più esaminato fino ai sei anni quando,
sorprendentemente, il test è risultato negativo: nel suo sangue non
c'era più alcuna traccia di AIDS, né che ci fosse mai stata. Il
bambino fu portato alla UCLA (Università di Los Angeles) per esaminare
cosa fosse accaduto ed i test mostrarono che egli non aveva un DNA umano
normale.
Nel
DNA umano normale ci sono 4 acidi nucleici che si combinano in gruppi di
3, formando 64 schemi o patterns diversi, chiamati codoni. In qualsiasi
luogo del pianeta, il DNA umano è formato da 20 codoni
"aperti" (attivi); gli altri codoni sono "chiusi"
(disattivi), ad eccezione di 3 che segnano l'inizio e la fine del
messaggio. La scienza ha sempre supposto che i codoni chiusi abbiano
fatto parte di vecchi programmi genetici. Da parte mia, ho sempre visto
tutto ciò simile ai programmi di applicazione di un computer.
Questo
bambino, dunque, aveva 24 codoni aperti, 4 in più di qualsiasi altro
essere umano. In seguito, lo hanno esaminato per vedere la forza del suo
sistema immunitario; hanno messo una dose assolutamente letale in un
contenitore di vetro e l'hanno mischiata con alcune sue cellule che sono
rimaste illese.
Hanno
cercato di renderla ancora più letale fino a portarla a 3000 volte in
più di quella necessaria ad infettare un essere umano… ed ancora le
sue cellule sono rimaste completamente illese.
Hanno
iniziato, poi, a mettere in contatto il suo sangue con altre cellule,
anche di tipo canceroso, ed hanno scoperto ancora che questo bambino era
immune a tutto. Hanno poi trovato un altro… e un altro bambino dotato
di questi codoni "aperti"… e ancora altri… e poi 10.000…
100.000… 1.000.000.
A
questo punto, l'Università di Los Angeles pensa che, se fosse possibile
analizzare l'intero genere umano, si troverebbe che l'1% della
popolazione mondiale è portatrice del nuovo DNA e questo significa che
circa 60 milioni di persone non sono più umane secondo i vecchi
criteri.
Diane:
Questa attivazione dei nuovi codoni si trova solo nei bambini nati da
poco?
Drunvalo:
Sì, si trova soprattutto nei bambini ma anche negli adulti. Proprio
come nella "Teoria della centesima scimmia", può essere
trovata in ogni tipo di persona ed il suo numero sta aumentando
rapidamente. Ricordati che tutto questo è cominciato appena cinque anni
fa con quasi nessuno ed ora si sta diffondendo come una malattia o
piuttosto come un'epidemia di cui siamo solo all'inizio.
C'è
ancora un altro aspetto del problema che si rifà ad un nuovo libro
intitolato "Decifrando il codice della Bibbia" nel quale la
versione ebraica della Bibbia è stata immessa in uno speciale programma
informatico. Se andate alla pagina 164 del libro, potete leggere cosa
accadde quando i ricercatori vi hanno inserito la parola
"AIDS". Il programma di decodifica ha dato come risultato
parole come "HIV", "nel sangue", "sistema
immunitario", "morte"; tutte cose che si può immaginare
di trovare come corollario del termine "AIDS"… ma, in basso,
in un angolo, era apparsa una frase incomprensibile che diceva: "la
fine della malattia". È proprio questo che io credo stia
accadendo.
La
scienza ha stabilito che c'è un così gran numero di persone portatrici
di questo nuovo, originale DNA, da credere che oggi sulla Terra stia
nascendo una nuova razza umana, apparentemente immune alle malattie.
Pensa anche, e questo è realmente più difficile da capire, che si
tratti della risposta molto specifica dei corpi emotivo e mentale:
un'onda di forma originata al di fuori del corpo fisico che, in qualche
modo, provoca il mutamento del DNA.
Ho
incontrato Gregg Braden, che è stato uno dei primi a scrivere su questo
argomento, ed entrambi crediamo che il fenomeno consista di tre
componenti. La prima è data da una mente che coglie l'Unità, una
mente che vede "Il Fiore di Vita", che vede come tutte le
cose, ad ogni livello, siano interconnesse, che non vede nulla di
separato. La seconda è data dall'essere centrati nel cuore, dall'essere
nell'amore. La terza, dal tenersi fuori dalla polarità, non giudicare
mai il mondo. Fino a che noi continuiamo a voler giudicare il mondo come
buono o cattivo, siamo nella polarità e rimaniamo nella condizione di
caduta. Io credo che queste persone, portatrici del nuovo DNA,
siano, in qualche modo, uscite dal giudizio e si trovino in uno stato in
cui vedono ogni cosa come Una, in un sentire d'amore. Comunque si
muovano all'interno di se stesse, si produce un'onda di forma che, vista
allo schermo di un computer, appare simile ad una molecola di DNA. I
ricercatori hanno allora pensato che queste persone, attraverso la reale
espressione della loro vita, per risonanza, elaborino i programmi del
loro DNA, aumentino quei 4 codoni e si rendano immuni da tutte le
malattie. Ciò che ancora non sanno e davanti al quale devono fermarsi,
è capire se quelle persone sono davvero immuni o si tratta di
qualcos'altro; potrebbero forse essere immortali od aver acquisito altre
caratteristiche impensabili!
Io
mi chiedo se non siano in realtà collegate tra di loro e se il
passaggio non possa avvenire sotto forma di connessione telepatica.
Diane:
Hai incontrato qualcuna di queste persone? Si possono conoscere?
Drunvalo:
Certo! Sono a conoscenza di tutto ciò da più di due anni, ho seguito
personalmente questo cammino e credo di muovermi anch'io in ciò che
esse stanno facendo. Sono andato all'interno della Merkabah ed ho
chiesto alla mia Mente Subconscia di cambiare i miei codoni in quello
stesso modo. Mai, da quando, circa due anni fa, ho iniziato a farlo,
sono stato capace di ammalarmi. Non so se sono riuscito a cambiare il
numero dei miei codoni e penso che il solo modo di saperlo sarebbe
quello di fare il test del mio DNA. In ogni caso, mi sono esposto ad
ogni genere di cose e, quando qualcuno si ammala, volontariamente gli
sto vicino e cerco di prendere la sua malattia; provo ad ammalarmi, ma
non ci riesco. Sento qualcosa che arriva, rimane forse un'ora e… poi
se ne va.
La
cosa interessante è che difficilmente si trova questo DNA nei
"Bambini super psichici della Cina", quasi in nessuno, mentre
lo si è trovato in Russia e negli Stati Uniti. Sembra che ci siano
delle "sacche" di questi bambini e, se quello che pensiamo è
giusto, essi avrebbero a che vedere con una risposta molto specifica,
legata al fatto che sempre più persone si stanno dirigendo verso la
Nuova Era.
Diane:
Pensi che queste persone che trasformano il loro DNA stiano cambiando
consapevolmente?
Drunvalo:
Io penso che qualcuno ha percorso il cammino; un bambino lo ha fatto, da
qualche parte, e poi lo ha immesso nella griglia del subconscio della
Terra, dove ora si trova, accessibile a chiunque. Ogni volta che questo
avviene è perché qualcuno, in un modo od in un altro, si è collegato
ad esso a livello subconscio, durante una profonda meditazione o
preghiera, realizzando così il cambiamento. Sta nascendo una nuova
razza; questo è uno dei fatti più importanti che stiano accadendo al
pianeta ed è incredibile che nessuno, fino ad ora, sembri saperne
nulla.
Diane:
È vero, tu sei il solo che io abbia sentito parlare di questo.
Drunvalo:
Sì, ho fatto per due anni ricerche sull'argomento ed ho aspettato di
parlarne perché ho voluto essere sicuro della sua autenticità. Nel
libro "I Bambini Indigo" è stata fatta una ricerca molto
estesa su di essi. Ci sono dei siti "web" dove potete andare,
se siete genitori, ed essere intervistati su ciò che vi sta accadendo
con vostro figlio. Come ho già detto in precedenza, questi bambini
sanno esattamente ciò che sentite e pensate e non potete nascondere
loro nulla. È davvero stupefacente! Tutto ciò mi sembra essere simile
al fenomeno degli ET, se non fosse che quei bambini non sono arrivati
dallo spazio in astronave ma con i loro corpi spirituali; hanno fatto
questo personalmente per entrare all'interno del ciclo evolutivo della
terra e unirsi a noi. Ho spesso pensato che, quando gli Spiriti scendono
nella parte destra del pianeta – Giappone, Cina e Tibet, ad esempio,
– incarnandosi, prendono le caratteristiche psichiche di quei popoli.
Se scendono invece nella parte ovest, la parte della logica, ne assumono
le caratteristiche fisiche ed avviene che il DNA metta in moto il
cambiamento. Considera che questo è solo un mio pensiero perché cerco
di capire quello che sta avvenendo. Riguardo ai Seminari che farò, vi
porterò tutto quello che ho capito assieme ad altri ed insegnerò alle
persone il modo attuale di accedere al cambiamento e di metterlo in
atto. Io penso di saperlo o di esservi molto vicino.
Diane:
È qualcosa che ha a che fare con il fatto di entrare in noi stessi, in
un certo stato di coscienza?
Drunvalo:
Sì, è veramente uno specifico stato di coscienza che produce il
cambiamento nel nostro DNA e penso che questo sia solo l'inizio di molto
di più. Il fatto che possa rappresentare la fine delle malattie è solo
un piccolo pezzo di tutto il quadro.
Diane:
In che modo questo particolare tipo di lavoro e questa scoperta portano
all'attivazione così diffusa del nuovo DNA?
Drunvalo:
Se cominciamo a conoscere il nostro corpo di luce e come funziona la
nostra energia psichica, se comprendiamo la connessione tra il
subconscio e tutta la vita sul nostro pianeta, allora potremo andare
dentro ad interrogare il nostro subconscio; esso sa esattamente quali
codoni questi bambini hanno cambiato. Se chiediamo che questo arrivi
anche a noi, attraverso i nostri corpi di luce e alla presenza di Dio,
arriverà. Insieme a questo, è necessario lasciar cadere la polarità,
non pensare più in termini di buono e cattivo ma vedere la totalità,
la completezza e la perfezione della vita: è una risposta emotiva,
mentale e fisica molto ben definita. La risposta del corpo è quella,
attraverso la quale, esso non riconosce più il buono od il cattivo, ma
vede che c’è uno scopo più elevato dietro a tutto ciò che accade.
Conosciamo già queste cose perché ciascuno di noi ne ha sentito
parlare da Gesù fino a Krishna e Sai Baba ma, per la prima volta, mi
rendo conto che davvero stanno avvenendo dei mutamenti nel mondo che ci
circonda; il DNA umano sta realmente cambiando. Ci sono molti di noi che
ne hanno già sentito parlare, ma niente di questo era stato visto e
documentato scientificamente.
Diane:
Se è così, che significato può avere tutto questo, nella nostra vita
di ogni giorno?
Drunvalo:
Io penso che ciascuno di noi si trova davanti alla scelta di seguire o
no questo modello (pattern) particolare che i bambini hanno reso
possibile. È stato detto che sono i bambini a mostrarci il cammino e,
se noi crediamo in loro come sto facendo io, un primo effetto sarà
l'immunità dalle malattie.
Diane:
Molti di noi preferiscono l'immortalità, ma alcune persone potrebbero
dire che essere immuni dalle malattie significa sconvolgere il ciclo
della vita e della morte che si suppone conservi il pianeta in
equilibrio. Che cosa rispondi?
Drunvalo:
Certo non darò un giudizio ma risponderò che, se è questo che sta
arrivando e se è questo che sconvolgerà il ciclo, cosa che in qualche
modo probabilmente avverrà, fa parte del fatto che ogni cosa che accade
nella vita ha la sua ragione per il fatto stesso che accade. Forse
queste persone che non si ammalano più non moriranno più e forse la
loro coscienza è così allineata allo scopo originario della terra che,
in definitiva, diventeranno il significato stesso di una terra ricca e
completa e non più di una terra inquinata, mortale e gravata. Noi
potremmo facilmente vivere con 6 bilioni di persone o anche 20 bilioni,
se solo vivessimo in modo diverso. C'è tanto spazio ed è solamente
perché utilizziamo le nostre risorse nel modo che abbiamo usato fino ad
ora che stiamo uccidendo il pianeta. Se scegliessimo di vivere in modo
diverso, le cose potrebbero cambiare e non è detto che le risposte non
debbano arrivare proprio attraverso quelle persone. Per qualcuno che
vive nell'immunità dalle malattie, questa è un'indicazione molto forte
di trovarsi definitivamente in armonia con la vita.
Possiamo
paragonare questo processo alla mutazione dei batteri e dei virus. Noi
attacchiamo i loro sistemi con sostanze quali la penicillina, per
esempio, e li eliminiamo, tranne quei pochi che diventano ancora più
forti. Ora accade che essi stiano diventando sempre più resistenti ed
immuni ai veleni con i quali li combattiamo. Non avviene anche per noi
la stessa cosa? Siamo arrivati ad un punto in cui non siamo più toccati
dall'inquinamento, i virus e le malattie. C'è ancora un'altra cosa di
cui si è avuto notizia l'anno scorso: l'AIDS è calato di circa il 47%.
Questa è la più grande caduta di una malattia nella storia
dell'umanità ed io credo che abbia a che fare con tutto quello di cui
abbiamo parlato.
Diane:
È davvero appassionante!
Drunvalo:
Sì, lo è, ed io lascio che sia la Terra ad indicarmi dove devo andare.
Certamente è importante sapere che abbiamo dei corpi di luce ed il modo
in cui utilizzarli, ma sono proprio i bambini che ci stanno dicendo
amorevolmente: "Seguite questo cammino e guardate dove porta".
Diane:
È su questo che si focalizzeranno i tuoi prossimi seminari?
Drunvalo:
Sì,
vi riassumerò tutto ciò che ho imparato negli ultimi due anni dalla
mia ricerca e dai seminari "Terra-Cielo", con la semplice
risposta che ciascuno può giungere lì dove sono arrivati i bambini.
Quanto a me…
farò del mio meglio!
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