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Domenico Perilli » [ bio ] [ cristalli (applicazione Facebook) ]

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[ LA CONOSCENZA SECONDO NOI STESSI ]

Roma ottobre 2004, all’uscita della metropolitana fermata Basilica SP.

C’è un viale alberato che accoglie chi esce alla luce di una domenica mattina; Perilli aspetta all’angolo, ci riconosciamo subito, i pochi passanti sono diretti alla Basilica di S.Paolo, lui è controcorrente.

Pochi passi discutendo di una conferenza sui modelli culturali che precedono i modelli produttivi, i saluti del rabbino Albek e poi silenzio, siamo abituati a conversare ma sapere dall'inizio che qualcosa finirà sulla pagina scritta imbarazza entrambi, per il fatto che questa volta abbiamo fatto a meno di pseudonimi, e poi si tratta di poesia!

Dovremmo registrare tutto.

C'è stato un periodo in cui abbiamo archiviato tutto su nastro, ma si trattava di altri argomenti!

Ora dovremmo ricominciare, erano cose buone quelle e poi le poesie iniziano così, c’è distacco, ma c’è tutto.

Noi abbiamo registrazioni senza data, l'ordine è libero, casuale!

Havaianas funziona un poco come le registrazioni. Sono tentativi parlati, divenuti anche parola. Sono acquari isolati con dentro gente che si sposta, si allontana.

Fortunatamente manca l'autobiografia.

Tracce solo sui titoli, di seguito i fatti non ci sono.

Ma ora definiamo per esclusione.

Sono contrario. Non vorrei mettere sul piano due mondi per intendere la mia poesia e trovare la linea.

Havaianas è un modo di camminare dietro qualcosa, uno stare vicino ad un posto dove il piano è di sabbia. I momenti sono diversi: la periferia, quella che troviamo ovunque, che si scopre da ogni finestra; il padre, la discrezione, l’amante senza volto, il Brasile e poi momenti collettivi che difficilmente potrebbero essere riprodotti su nastro!

Occasioni libere da qualsiasi antefatto, quando qualcosa ha cambiato il modo di percepire la realtà esterna, irreparabilmente.

Non necessariamente dopo un evento forte! È quello che ho notato in Brasile! Quadri dilatati, senza misura, dentro la società, nei colori, nel modo di interpretare con gli strumenti di una religione un’altra tensione spirituale, addirittura antitetica.

Interpretazioni e parole, sembra uno scettico sulla conoscenza, Havaianas un omaggio a Derrida, questa impossibilità ad entrare nel nucleo del singolo, al centro del significato, perché l'io è un insieme di relazioni.

L'esperienza! Donne sedute in fila al sole, spalle al mare, il mio vestito buono, l'essere schivi, quelle cose secondo noi stessi.

Giancarlo Di Michele

[ 2004 ]

Pubblicazione della raccolta "havaianas" per le Edizioni Ostenda - Teramo

[ 2003 ]

Recensione della silloge "havaianas" al Concorso Internazionale "E il naufragar m'è dolce in questa radio" - Roma

"havaianas" e-book

Scarica la silloge havaianas »  

[ 2002 ]

Premio Speciale della Giuria per la poesia edita al Premio Nazionale "Histonium" - Vasto

Segnalazione nella sezione editi italiani al Premio Internazionale "Eugenio Montale" - Gubbio

[ 2001 ]

Pubblicazione della raccolta "Piccolo cabotaggio" opera prima con la casa editrice Tracce - Pescara

Scarica la poesia Ad un tuo movimento... »  

Scarica la poesia Ali-di-cocomero »  

[ 2000 ]

Segnalazione di merito per la poesia inedita al "Premio San Valentino" - Terni

Scarica la poesia L'uomo da una poesia sola »  

[ 1999 ]

Plaquette "Quattro. Tra Rio e Salvador, ottobre del novantanove" edizione fuori commercio

[ 1998 ]

Finalista per la poesia inedita al Premio letterario internazionale "Via di Ripetta" - Roma

Scarica la poesia Il mungitore di stelle »  

 


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