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[ SETTE ANTI-CANCRO, O STAMPA DI REGIME? ]

L'articolo di Marcello Pamio sull'attacco preordinato del quotidiano "Libero" alla Nuova Medicina Germanica® del Dott. Ryke Geerd Hamer (26 ottobre 2007)

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[ Presentazione della Nuova Medicina GERMANICA® ]

Presentazione autografa del Dott. Ryke Geerd Hamer

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[ PETIZIONE POPOLARE ]

Petizione popolare per il riconoscimento della Nuova Medicina Germanica®

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[ ROMA ]

Manifestazione internazionale per il riconoscimento della Nuova Medicina Germanica® del Dott. Ryke Geerd Hamer: la Medicina Scientifica! (21 ottobre 2006)

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[ CARI AMICI ITALIANI DELLA NUOVA MEDICINA GERMANICA® ]

Voi mi avete molto aiutato quando ero in Francia nel peggiore e più grande campo di concentramento d'Europa.
Anche le tante lettere e le cartoline che mi avete mandato sono state per me un grande conforto. Senza questo sostegno di voi tutti, amici miei, non avrei potuto, con i miei settantanni, sopportare la tortura dell'incarcerazione. Sono stato costantemente messo sotto pressione nel tentativo di costringermi a sottostare a condizioni di vario genere:
la prima richiesta era che io rimanessi in Francia per i successivi sette, dieci anni, che non parlassi più di Nuova Medicina Germanica e che ogni settimana mi presentassi ad un posto di polizia francese. Poi per tre volte mi hanno chiesto di accettare di essere psichiatrizzato, e infine volevano che mi impegnassi a non occuparmi più di Nuova Medicina Germanica in assoluto, quindi non avrei più avuto il diritto di pubblicare alcun testo. Questo significava lasciare ad altri la paternità e l'utilizzo della Nuova Medicina Germanica come già tentarono, fallendo, nel 1993 quando cercarono di distruggere l'associazione ASAC. Sono stato scarcerato probabilmente solo perché ho scoperto che il giudice del Tribunale di Chambéry che mi ha condannato, è contemporaneamente rabbino superiore di Savoia e rettore della scuola talmudica a Chambéry e Aix Les Bains e inoltre rabbino superiore di Francia.
Cari amici, senza il vostro sostegno non avrei potuto uscire vivo da questa tortura psicologica, per questo vi ringrazio ancora una volta di cuore.
Vedete, la lotta degli oppositori della Nuova Medicina Germanica è contemporaneamente la lotta per appropriarsene ad uso esclusivo di una ristretta cerchia di "eletti".
La Nuova Medicina Germanica appartiene a tutti. Tutti abbiamo il diritto di usufruirne. Per questo dobbiamo essere uniti nella difesa della nostra Medicina Sagrada, per noi e le nostre famiglie. Non dimenticate mai che anche in Italia muoiono ogni giorno circa 1000 pazienti di chemio e morfina. Anche se non possiamo salvarli tutti perché per esempio il conflitto è durato troppo a lungo o i pazienti sono già stati gravemente lesi da chemio morfina e irradiazioni, altri potrebbero ritrovare la salute e vivere fino in età avanzata.
Noi non possiamo più stare a guardare inerti questo sterminio di massa (come l'ha chiamato il professor Niemitz) perché in seguito nessuno potrà comprenderlo. I vostri figli e i figli dei vostri figli vi chiederanno allora perché avete voltato la testa facendo finta di non vedere.
Io credo di avervi preceduto con il mio buon esempio. Sono disposto, se necessario, a finire perfino una terza volta in galera per i nostri pazienti.
Da solo però non ce la faccio. Per favore aiutatemi tutti insieme, uniti, per questa causa.

Viva la Medicina Sagrada, viva la Nuova Medicina Germanica!

Vostro Ryke Geerd
(23 aprile 2006)

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[ Presentazione della Nuova Medicina Germanica® ]

Dedicata a tutti i pazienti del mondo e a tutti gli operatori nel campo della salute con il cuore e le mani "calde".

» clicca qui « per scaricare la Presentazione della NMG (zip)

"SECONDO PARERE" è un preciso riferimento telefonico per i pazienti che hanno scelto di curarsi con le Cinque Leggi Biologiche. Un'operatrice appositamente preparata accoglie la richiesta del paziente, che viene attentamente valutata, per poter poi convogliare la persona che sta chiedendo aiuto verso l'operatore più idoneo al suo problema specifico e dove sia possibile, vicino a dove abita.

SEGRETERIA "SECONDO PARERE"

secondoparere@nuovamedicina.com

+39 0187421795 (dalle 9,00 alle 12,00)

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Il dott. Hamer è... LIBERO! (16 febbraio 2006)

[ LA NUOVA MEDICINA DEL DR. R. G. HAMER ]

A cura della redazione di Scienza e Conoscenza in collaborazione con ALBA (Associazione Leggi Biologiche Applicate)

La scienza del corpomente

Ridare dignità al malato non significa rinunciare alla dignità della scienza. Anzi, dall’analisi che segue, sembra vero il contrario

Mi rendo sempre più conto che è bene essere dalla parte della minoranza dato che è sempre la più intelligente. (Ghoete)

Il 16 agosto del 1978 il nostro principe ereditario Vittorio Emanuele litiga con un medico romano davanti all’isola di Cavallo, in Corsica, e decide di far valere le sue ragioni sparando con un fucile. Un colpo attraversa la paratia di una barca ormeggiata vicino, dove stava dormendo un ragazzo tedesco. Si chiamava Dirk Hamer, figlio di un oncologo tedesco, il dr. Ryke Geerd Hamer.

Dopo quattro mesi di agonia il ragazzo muore tra le braccia del padre.

Dopo un mese dalla morte del figlio, al dr. Hamer viene diagnosticato un tumore al testicolo.

Chiunque avrebbe considerato il fatto come semplice concausa di uno stress psicofisico, ma il dr. Hamer, oltre che un medico oncologo, ginecologo, psichiatra e teologo, era anche un inventore (a lui si devono infatti le scoperte brevettate di bisturi da sala operatoria) e questa malattia non poteva quindi essere solo una coincidenza di una cellula impazzita o di un DNA programmato al tumore.

Così, tornato nella sua clinica ha cominciato a chiedere a tutti i suoi pazienti malati di tumore se avessero subito qualche trauma. La sua intuizione si rivelò esatta e, dopo anni di studi e verifiche, a partire dal 1981 cercò di divulgare al mondo la sua scoperta.

In fondo era una scoperta molto semplice e cioè la connessione esatta tra psiche, cervello e organo, in funzione di altrettanto semplici leggi biologiche, che il corpo umano nella sua evoluzione ha codificato e programmato nella sua fisiologia per consentire semplicemente un continuo rafforzamento della specie umana.

In sintesi il dr. Hamer aveva scoperto che tutti i sintomi del nostro corpo, ricollegabili ad una malattia, non sono altro che una delle fasi di un processo più ampio, dove la prima parte è sempre costituita da “un conflitto biologico, inaspettato, acuto e vissuto con sofferenza in solitudine”, mentre la fase dove appaiono i sintomi dolorifici, quelli che madre natura ci impone semplicemente per fermare ogni nostra attività, è in effetti la fase di riparazione.

Questo processo ci consente quindi di riportarci in carreggiata, a condizione però di essere riusciti a risolvere il nostro conflitto.

Dal 1978 ad oggi, il dr. Hamer ha lavorato su più di diecimila casi espandendo le sue scoperte ed approdando ad un sistema terapeutico di tipo non invasivo e di grande efficacia. I risultati positivi conseguiti e rigidamente documentati non sono però bastati ad evitargli i soliti problemi con la giustizia che il sistema medico dominante è stato in grado di procurargli. Hamer, è stato espulso dall’Ordine dei Medici e denunciato recentemente, per la seconda volta - settembre scorso (la prima nel 1996 dal tribunale di Colonia in Germania a 19 mesi di carcere) - per esercizio abusivo della professione e per la sua attività sanitaria non ortodossa e praticata malgrado l’interdizione ad esercitare la professione medica. A causa di questa denuncia si trova attualmente (10 novembre 2005, n.d.t. pedras.it) in carcere in Francia.

Uno dei motivi evidenti del perché la Nuova Medicina del dr. Hamer viene di fatto osteggiata e si cerca di impedirne la divulgazione risiede nella ormai vecchia polemica, che si ripete ogni volta di fronte al sovvertimento veicolato da nuove scoperte, di scientifico - non scientifico. Al cuore di questa polemica, che vede Hamer in carcere in quanto professante una scienza, quella medica, che non è tenuto a professare perché ricorre a metodi non ortodossi ovvero non scientifici, Scienza e Conoscenza vuole riportare all’attenzione del lettore i risultati di un’udienza tenuta presso il Tribunale di Stoccarda, dove il prof. Niemitz della famosa Università di Lipsia, col supporto di altri ricercatori, ha richiesto la possibilità del riconoscimento delle teorie del medico tedesco, già più volte verificate in diversi consessi scientifici.

Perizia in merito alla Nuova Medicina

Del prof. dott. Hans-Ulrich Niemitz

Istituto superiore di Tecnica, Economia e Cultura di Lipsia / Studio generale

Ambito professionale: Storia ed Etica della Tecnica e delle Scienze naturali (18 agosto 2003)

Le domande relative alla perizia

Con la lettera del 23 luglio 2003 il dr. med. mag. Ryke Geerd Hamer mi ha chiesto di dare una “risposta scientifica” alle tre domande seguenti:

1.         È possibile e lecito che una medicina (quella ufficiale), basata solo su ipotesi, si dichiari pomposamente “scientifica” sebbene sinora non si sia mai proceduto nemmeno a una sua sola verifica?

2.         Per contro non  sarebbe lecito e d’obbligo dichiarare la Nuova Medicina Germanica “scientifica” (che non si basa su nessuna ipotesi) e “valida” (già solo in virtù dei 30 protocolli di verifica presentati) nel senso delle massime conoscenze scientifiche odierne?

3.         Nell’ambito delle scienze naturali non è consueto e sufficiente superare anche solo un’unica verifica per provare la correttezza di una teoria, in questo caso della Nuova Medicina?

Riguardo alla domanda n. 1

La scienza

Non è affatto una questione vana discutere su che cosa sia o debba essere la scienza. […] Di fronte all’incertezza della spiegazione derivata dagli stessi dizionari enciclopedici si giunge alla conclusione che la scienza deve seguire dei criteri scientifici.

Nondimeno è chiaro che l’attributo “scientifico” si usa solo quando si dispone di un sapere (riguardo ai contenuti e ai metodi) che consiste di asserzioni (o “principi”) comprovabili.

La scienza produce asserzioni comprovabili

Un’asserzione o un sistema di asserzioni hanno validità scientifica solo quando esse offrono la possibilità di essere smentite, cioè, in termini più correnti, di verificare se sono errate. Le scienze naturali esatte si chiamano appunto così perché fanno solo delle asserzioni che possono essere smentite (o in termini più correnti verificate nella loro veridicità) tramite esperimenti che danno lo stesso risultato sempre, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Non tutte le scienze naturali si fondano solo su esperimenti o possono fondarsi solo su di essi. La biologia ad esempio e di conseguenza anche la medicina devono basarsi largamente su osservazioni di decorsi “naturali”. Queste osservazioni poi, se le condizioni ambientali sono uguali nelle relative osservazioni, possono essere utilizzate per valutare gli esiti degli esperimenti.

Poiché di regola la medicina ufficiale non può fare delle asserzioni potenzialmente confutabili per il singolo caso, essa ripiega sulla statistica. La statistica è matematica, quindi scienza, ma non è una scienza naturale. (Del resto con ciò si fallisce lo scopo più importante del lavoro terapeutico, cioè quello di poter aiutare scientificamente il paziente nel suo “singolo caso” oltre a dargli assistenza umana. Esempio: il medico tradizionale comunica al malato di cancro le probabilità di sopravvivenza. Non si è in grado di dire al paziente quello che deve fare per “guarire”).

Le ipotesi sono delle asserzioni non ancora comprovate o non affatto comprovabili

Si parla di ipotesi qualora si possono fare solo delle asserzioni che non offrono (ancora) la possibilità di essere smentite. Nel linguaggio corrente un’ipotesi è una supposizione e, in sostanza, lo è anche nella teoria scientifica, cioè un’asserzione la cui veridicità non è ancora stata stabilita ma che serve da congettura da cui derivare delle teorie e delle previsioni (vedi dizionario enciclopedico Brockhaus 2001). […]

La Nuova Medicina, la medicina ufficiale e le asserzioni (non) negabili

Conformemente a questo modo di intendere la scienza, il dr. Hamer dice di non fare nessuna ipotesi. Ciò che egli afferma va verificato in qualsiasi momento per qualsivoglia persona (dunque in qualsivoglia singolo caso) alla quale sia stato diagnosticato il cancro o una “malattia” oncoequivalente. Ciò significa che qui esiste la possibilità di smentire le sue asserzioni in ogni singolo caso (di verificarne la correttezza). Le ipotesi della medicina ufficiale, ad esempio che esista un sistema immunitario, è un’asserzione che non permette di essere smentita. Sino ad oggi nessuno è stato in grado di osservare direttamente il sistema immunitario. Di fatto a partire dall’ipotesi del “sistema immunitario” (quindi dalla supposizione che ne esista uno) vengono costruite delle teorie e delle previsioni a cui si ricollegano dei “fatti” osservabili che valgono come conferma. Tuttavia non si prende in considerazione che questi fatti possono servire da conferma anche per altre asserzioni (nota: in questo caso scientificamente possono esistere solo delle smentite e non delle conferme). La medicina ufficiale non riconosce che l’ipotesi del “sistema immunitario” non si può affatto smentire, quindi alla fine essa non costituisce nessuna asserzione scientifica.

Le diverse asserzioni che microbi possano attivarsi nel corpo a causa della deficienza del sistema immunitario (così ritiene la medicina ufficiale […]) oppure che i microbi siano attivi a causa di un comando dato dal cervello o dall’organismo, che appunto sta mettendo in moto un “programma speciale” (così ritiene la Nuova Medicina […]) indicano che la Nuova Medicina rispetto ai microbi e alla loro attivazione sviluppa delle asserzioni potenzialmente negabili, cosa che invece la medicina ufficiale non può fare. Nel linguaggio corrente si dovrebbe dire che la medicina ufficiale produce un miscuglio non comprensibile di asserzioni pseudologiche e non comprovabili (cioè non è scientifica), per contro la Nuova Medicina offre una struttura chiara di asserzioni logiche e comprovabili nella realtà (cioè è scientifica).

Il problema della “verifica”

Nella domanda n. 1 si afferma che la medicina ufficiale si basa soltanto su delle ipotesi e che non si è mai provveduto ad eseguire anche una sola verifica delle sue ipotesi. È davvero così? Purtroppo va detto che la situazione è ancor peggiore. Come già spiegato, la medicina ufficiale in moltissimi casi non è in grado di produrre delle asserzioni che si possano smentire (e con ciò perde totalmente ogni suo diritto di pretendersi “scienza”). Quindi è di per sé impossibile fare una “verifica”, qualunque essa sia (nella risposta alla domanda n. 3 si spiega in modo esauriente quale essa potrebbe essere). […]

Risultato della domanda n. 1

La medicina ufficiale non può definirsi una scienza naturale perché essa o offre solo delle asserzioni che non danno la possibilità di una smentita oppure resta intrappolata già prima in contraddizioni insolubili. La Nuova Medicina è una scienza naturale perché offre un modello psico-biologico dal quale si derivano delle asserzioni che danno la possibilità di essere smentite. Poiché finora nessuna delle sue asserzioni ha potuto essere smentita, la Nuova Medicina deve perlomeno essere dichiarata più scientifica della medicina tradizionale che appunto è in grado di lavorare tutt’al più con le statistiche (cioè non può fare nessuna asserzione scientifica per il caso singolo!). Si deve concludere che la medicina ufficiale non è una scienza naturale né per i suoi contenuti né per i suoi metodi.

Riguardo alla domanda n. 2

La risposta è la seguente: sì, la Nuova Medicina è corretta. È importante rilevare, come viene ulteriormente chiarito nella risposta alla domanda n. 3, che è da considerarsi corretta “secondo le massime conoscenze scientifiche odierne” (si tratta di una questione etica). Dunque: le asserzioni della Nuova Medicina si fondano su un insieme di principi ed è comunicabile intersoggettivamente e comprovabile nel singolo caso, cioè soddisfa i criteri delle scienze naturali (per es. validità generale, sistematicità, possibilità di previsione, descrizione causale di eventi passati, possibilità di smentita).

Risultato della domanda n. 2

Sì, la Nuova Medicina è corretta.

Riguardo alla domanda n. 3

Per la terza questione occorre tornare a chiedersi: sufficiente per cosa? Per confermarne l’esattezza? A questo proposito è già stato detto tutto nella risposta alla domanda n. 2 (sì, la Nuova Medicina è corretta). A stretto rigore scientifico le verifiche non bastano mai. Dunque sotto l’aspetto anche puramente “scientifico” non si può rispondere a questa domanda perché non è mai possibile decidere in modo definitivo se una teoria è verificata e scientifica. La nuova teoria deve essere accettata come spiegazione e deve esserne consentita l’applicazione nei problemi pratici, cioè i pazienti devono poter decidere liberamente della propria terapia. Per quanto riguarda la Nuova Medicina ciò significa che la “medicina ufficiale” ovvero la nostra società deve dare spazio alla Nuova Medicina.

Risultato alla domanda n. 3

La medicina ufficiale suppone che le sue ipotesi siano dei “fatti”. Ma va notato che il “sistema di fatti” della medicina ufficiale è contraddittorio ovvero in gran parte costruito in modo da non poter essere potenzialmente smentito (e quindi non è scientifico). Il sistema della Nuova Medicina invece è coerente e potenzialmente confutabile. Pertanto risulta non scientifico, non etico e quindi da ultimo incostituzionale non dare nessuno spazio alla Nuova Medicina.

Conclusione

In applicazione dei criteri scientifici la Nuova Medicina deve essere considerata corretta in base all’attuale livello raggiunto dalle conoscenze scientifiche.

Per contro la medicina ufficiale, sotto il profilo scientifico, risulta un miscuglio amorfo che a causa di fatti (presunti) compresi in modo sostanzialmente erroneo non può essere smentita né tantomeno essere verificata. Pertanto secondo i criteri scientifici deve essere considerata come un guazzabuglio di ipotesi, quindi non scientifica e, a miglior giudizio d'uomo, errata.

http://www.scienzaeconoscenza.it/index.php

http://www.nuovamedicina.com (Sito ufficiale della Nuova Medicina)

http://www.albanm.com (Associazione Leggi Biologiche Applicate)

[ LE CINQUE LEGGI DELLA NUOVA MEDICINA ]

Una sintetica presentazione dei principi della Nuova Medicina

1° legge: la legge ferrea del cancro, il trauma è il detonatore

Ogni malattia è generata da un trauma emotivo inaspettato che è vissuto in modo drammatico, conflittuale, in solitudine e senza trovare una soluzione. A questo shock corrisponde a livello cerebrale l’insorgenza di un focolaio di Hamer visibile con la Tac e a seconda dell’area del cervello interessata è colpito un organo a livello fisico.

2° legge: niente esiste senza il suo contrario, le due fasi della malattia

Tutte le malattie presentano due fasi, quella fredda detta “simpaticotonia” e quella calda detta “vagotonia”. Arriva sempre prima la fase “simpaticotonia” o di conflitto attivo, seguita poi da quella “ vagotonia ” o fase di recupero.

La fase “simpaticotonia” è quella in cui si trova il soggetto che ha subito lo shock: è stressato, rimugina il problema, non ha fame, non suda, urina poco, perde peso, ha piedi e mani fredde. È il momento in cui a livello cerebrale si forma il focolaio di Hamer e a livello fisico c’è l’insorgenza del tumore.

La fase “ vagotonia ” è quella in cui si trova il soggetto quando ha superato il trauma e per questo non è più stressato, dorme molto, suda, mangia, riacquista peso, ha mani e piedi caldi. A livello cerebrale nella zona del focolaio di Hamer si forma un edema composto da sostanze nutritive che hanno il compito di rivitalizzare le cellule gliali. La malattia smette di progredire. L’edema una volta terminata la riparazione cerebrale non ha più ragione di persistere e viene evacuato in fase di diuresi, fase preceduta dalla cosidetta “crisi epilettoide”.

A livello fisico la fase di recupero corrisponde a uno stato di infiammazione: stati febbrili, dolori diffusi o localizzati. Come viene spiegato nella quarta legge, i microbi che entrano in funzione in questa fase riparano i danni che lo shock ha provocato a livello organico, ripulendo i tumori.

3° legge: il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti

Il cancro, come ogni altra malattia, è la risposta biologica a un ordine del cervello che mette in atto un programma speciale ereditato milioni di anni fa per la sua sopravvivenza. In ogni tappa dell’evoluzione l’essere vivente (dall’organismo unicellulare a noi) doveva superare uno o più conflitti per continuare a vivere. Secondo Hamer l’uomo ha ereditato tutti i modi per superare i conflitti e a seconda del trauma che subisce attinge alla sua memoria arcaica per trovare il programma più consono per sopravvivere.

4° legge: il sistema ontogenetico dei microbi

I microbi, i funghi e i batteri fanno parte del programma biologico della natura. Durante la fase di “vagotonia” si occupano di riparare i danni provocati a livello fisico dallo shock. Lavorano in sincronia con cervello e corpo. Svolgono la funzione di “spazzini” (ripuliscono gli organi dal tumore) e restaurano le lisi che sono riduzioni cellulari o necrosi.

5° legge: la legge della quintessenza

La malattia è la soluzione biologica perfetta del nostro cervello, l’ultima possibilità di sopravvivenza.

Alessandra Mariotti

http://www.buonpernoi.it (dossier: La Nuova Medicina - Il caso Hamer)

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