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[ LA CURA ] Esistono centinaia di varietà dell'Aloe, quella che a noi interessa è l'Aloe Arborescens, che è quella che è stata sempre usata da secoli nella cura dei tumori ed è anche, per fortuna, la più comune. Le altre varietà, come ad esempio l'Aloe Vera, hanno una concentrazione di principi attivi notevolmente minore (fino a 3 volte). Innanzitutto voglio insistere sul fatto che la ricetta si basa su ingredienti rigorosamente naturali, per cui I PRODOTTI VENDUTI IN COMMERCIO NON VANNO BENE E SONO INUTILI Occorre che la pianta sia presa dal terreno e tenuta in casa in vaso o in giardino. Essendo una pianta grassa, non occorre essere esperti di giardinaggio, basta un minimo d'acqua ogni tanto ed esposizione solare (preferibilmente diretta). Non affidatevi ai prodotti in commercio, perchè pensate che "tanto è la stessa cosa", poichè non è affatto la stessa cosa. NON SCRIVETEMI CHE È IMPOSSIBILE PER VOI "COLTIVARE" LA PIANTA, POICHÈ È SEMPLICISSIMO, BASTA UN VASO E UN PO' D'ACQUA OGNI TANTO. SE NON VOLETE FARLO, DITEMI PIUTTOSTO CHE NON "VOLETE", NON CHE È "IMPOSSIBILE" Le foglie dell'Aloe Arborescens sono verdi (a volte con sfumature rossastre) e di lunghezza variabile da 15 a 60 centimetri, a seconda del suolo, della presenza di acqua e dell'esposizione al sole. È meglio non annaffiare frequentemente la pianta, soprattutto quando occorre prelevare le foglie, poichè il succo altrimenti viene un po' diluito. La ricetta originale brasiliana di Padre Romano Zago, frutto di un'esperienza più che decennale, è la seguente: - 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens, pari a 3-10 foglie a seconda della lunghezza - 500 grammi di miele naturale (non artificiale e non millefiori) - 40 ml di grappa, pari a due cucchiai da minestra (non vanno bene alcool, vino, birra o liquori) È molto meglio però preparare barattoli più piccoli, mantenendo le proporzioni, il vantaggio è di avere un preparato ancora più fresco e più efficiente ogni volta. Con il dosaggio originale brasiliano viene un barattolo gigantesco e dato che dev'essere consumata al massimo entro 2-3 settimane è molto meglio fare barattoli più piccoli. In questo caso è bene seguire quest'altra ricetta con dosi di un terzo rispetto all'originale: - 120 grammi di foglie di Aloe Arborescens, pari a 1-4 foglie a seconda della lunghezza - 150 grammi di miele naturale (non artificiale e non millefiori) - 10 ml di grappa, pari a un cucchiaio raso da minestra (non vanno bene alcool, vino, birra o liquori) Ovviamente bisogna assumere 3 di questi barattoli più piccoli di fila senza interruzione. 3 barattoli più piccoli equivalgono quindi a un barattolo grande della ricetta originale. Le dosi, come il numero delle foglie, sono indicative. Non occorre essere esageratamente precisi. Se si hanno problemi ad assumere il miele o la grappa, si possono ridurre (o al limite eliminare) questi due ingredienti, in quanto (soprattutto la grappa) non sono indispensabili per la cura. L'ALOE È ASSOLUTAMENTE INNOCUA E PRIVA DI EFFETTI COLLATERALI! Le foglie devono appartenere a una pianta non giovane, ma piuttosto sviluppata, più sviluppata è e meglio è, vissuta in un ambiente non inquinato e il più soleggiato possibile. Se la pianta è grande e sviluppata, con foglie spesse e lunghe, ed è l'immagine della salute allora è una buona pianta, se invece è piccola e poco sviluppata, con foglie sottili e corte e dall'aspetto raggrinzito, anche se dovesse avere 20 anni non è sicuramente una buona pianta poichè è vissuta all'ombra. La presenza del fiore è sicuramente indicativa di un'ottima salute della pianta, ma non è necessario che abbia il fiore per essere perfetta. Le foglie devono essere tagliate di notte con la minore luce possibile, questo perchè IL GEL DELLA PIANTA, ALLA LUCE SOLARE O ARTIFICIALE PERDE IMMEDIATAMENTE EFFICACIA Inoltre è preferibile non tagliare le foglie subito dopo la pioggia (o l'innaffiamento), ma qualche giorno dopo. Subito dopo aver tagliato le foglie, occorre pulirle con un panno asciutto, sempre in una stanza semi-buia (non occorre il buio completo, dev'esserci un'illuminazione simile a quella di una TV accesa in una stanza buia) e togliere le spine con il coltello. IL SOLO GEL O SUCCO DI ALOE NON BASTA, OCCORRE ANCHE LA PARTE ESTERNA DELLE FOGLIE (NON LE SPINE), CHE CONTIENE ANCH'ESSA PRINCIPI ATTIVI ESSENZIALI I PRODOTTI GIÀ PRONTI SONO INUTILI, POICHÈ SONO SPESSO A BASE DI ALOE VERA E NON ARBORESCENS, INOLTRE SPESSO CONTENGONO SOLO IL GEL (SPESSO FILTRATO) E NON I PRINCIPI ATTIVI DELLE FOGLIE, INFINE CONTENGONO CONSERVANTI E NESSUNA GARANZIA CHE LA PREPARAZIONE SIA STATA SVOLTA INTERAMENTE AL BUIO A questo punto si mettono le foglie tagliate a pezzetti in un frullatore assieme a miele e grappa. Quando si è ottenuta una crema verde semi-liquida, si mette in un barattolo opaco in cui non possa entrare la luce e si mette nel frigorifero (non in freezer). È molto importante che il barattolo venga conservato in frigorifero poichè i principi attivi si inattivano in poche ore alla temperatura ambiente IL PREPARATO NON DEVE ESSERE ESPOSTO ALLA LUCE NEPPURE QUANDO SI INGERISCE Se si hanno difficoltà a berlo al buio, può essere utile mettere il preparato in un contenitore opaco chiuso e berlo da una cannuccia, in questo modo non sarà necessario neppure spegnere la luce della stanza, poichè la luce non potrà entrare in ogni caso nel contenitore. Il miele ha due funzioni, la prima è di rendere la crema più dolce, poichè l'aloe è amarissima (aloe in arabo vuol dire appunto "amaro") e la seconda è di veicolare meglio il preparato all'interno dell'organismo, se si hanno problemi di glicemia si possono ridurre le dosi a piacere. La grappa ha la funzione di favorire l'assorbimento dei principi attivi nel sangue (non è indispensabile). Se si sceglie di aggiungerla alla ricetta, è meglio usare quella distillata pura, ossia fatta con un solo tipo di uva ("monovitigno" nell'etichetta) piuttosto che la "vinaccia", preparata con diversi tipi di uva. Il preparato va assunto a stomaco vuoto per migliorare al massimo l'assorbimento dei principi attivi. NON BISOGNA MANGIARE O BERE PER ALMENO UN'ORA DOPO AVERLO INGERITO Se viene assunto poco dopo aver mangiato o bevuto (o anche meno di un'ora prima dei pasti) può non essere assorbito al meglio e l'efficacia può essere ridotta. Si può fare l'eccezione di un sorso d'acqua dopo averlo assunto, dato che il sapore dell'aloe diventa amarissimo dopo alcuni giorni di conservazione. Prima di assumerlo occorre rimescolare bene, poichè il preparato tende a concentrarsi sul fondo del barattolo. 2 cucchiai 3 volte al giorno oppure 3 cucchiai 2 volte al giorno La cura va continuata fino a terminare il barattolo (da 350 grammi oppure i 3 barattoli da 120 gr), dopodichè si fa qualche giorno di pausa, ma se si ha timore si può anche continuare la cura senza pause, poi si riprende con un altro barattolo (da 350 grammi, oppure altri 3 barattoli da 120 gr) e così via per un nuovo ciclo, FINO ALLA SCOMPARSA COMPLETA DELLA MALATTIA accertata ovviamente mediante esami clinici, ma è bene continuare a prenderla per alcuni (4-6) mesi dopo, poichè SE
SI ABBANDONA LA CURA QUANDO IL CANCRO NON È ANCORA DEL TUTTO SCONFITTO
E LO SI IGNORA, QUESTO RECUPERA VELOCEMENTE E IN BREVE TEMPO RITORNA
PIÙ VIOLENTO DI PRIMA! In questo estratto del cap.9 del libro "La terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare", dr. Giuseppe Nacci, 2a ed., maggio 2002, vengono descritti i dettagli della preparazione dell'aloe arborescens:
La scomparsa della malattia si deve accertare mediante gli esami medici classici (radiografia, TAC, scintigrafia, markers tumorali, ecc.), ma ovviamente LA CURA NON DEVE ESSERE ABBANDONATA SUBITO DOPO LA SCOMPARSA DELLE MASSE TUMORALI ma
occorre continuarla per qualche altro mese. Questo perchè,
nonostante dagli esami non risulti alcuna traccia di cancro, qualche
cellula cancerosa può tuttavia rimanere. Questi micro-focolai, non
rilevabili dagli esami, sono pericolosissimi e possono esplodere in
brevissimo tempo. Nel giro di un solo mese da un micro-focolaio,
invisibile agli esami, si può passare a una massa di ben 20 cm di
spessore! Gli esami non garantiscono nulla! Anche dopo 6 mesi di
esami negativi si può avere una ri-esplosione immediata e rapidissima
del cancro. Ecco perchè si deve continuare a prendere l'aloe per 3-6
mesi dall'ultimo esame negativo. L'unico modo per essere veramente
sicuri al 100% è quello di prendere l'aloe per 6 mesi dall'ultimo esame
negativo. Assicurarsi, prima di iniziare la cura, che la pianta sia quella giusta e che la preparazione avvenga senza errori PER GUARIRE DAL CANCRO È NECESSARIO AVERE LA GIUSTA ATTITUDINE MENTALE SENZA UNA GRANDE VOGLIA DI VIVERE E DI GUARIRE NESSUNA CURA PUÒ NULLA!!! A
DOSI NORMALI L'ALOE NON HA ALCUN EFFETTO LASSATIVO. Perchè
l'effetto lassativo si verifichi, la dose dovrebbe essere superiore ai
200 grammi, ossia qualcosa come 20 cucchiai da minestra. Dosi
inferiori ai 10 cucchiai non hanno effetto diarroico. Non c'è
quindi da preoccuparsi. Se un leggero effetto lassativo compare
ugualmente anche a dosi inferiori, in ogni caso svanisce dopo pochissimi
giorni. [ LA DIETA ] Il cancro per crescere ha bisogno di determinate sostanze nutritive (grassi animali, glucosio, ecc.) che introduciamo con l'alimentazione. Queste sostanze NUTRONO il tumore e sono dannose per l'organismo, per cui BISOGNA EVITARE DI MANGIARE ASSOLUTAMENTE QUESTI CIBI PERICOLOSI E DANNOSI - DOLCI, ZUCCHERI RAFFINATI, DOLCIFICANTI (usare SEMPRE FRUTTOSIO e miele naturale) - FRITTURE, CARNI GRASSE, INSACCATI e FORMAGGI (contengono steroidi) - CIBI PRECONFEZIONATI (sono PIENI DI CONSERVANTI, AROMI CHIMICI SINTETICI) - BEVANDE NOCIVE (alcool, bibite gassate), VINO, CAFFÈ e THE (contengono tannini che eliminano il ferro nel sangue, indispensabile per la salute) in modo da togliere il sostentamento alle cellule tumorali, senza tuttavia debilitare l'organismo. Mediante il digiuno il corpo elimina tutto quanto gli è estraneo, poiché separa tutto ciò che è malato, da ciò che è sano. (Dr. Rudolf Breuss) Su » laleva.org « trovate informazioni su additivi, conservanti, aromi sintetici che abbondano sugli "innocui" cibi preconfezionati. Alcuni di essi, se consumati con regolarità sono cancerogeni. Al contrario l'alimentazione dovrà essere ricca di - VERDURE e ORTAGGI (molto ben lavati e non cotti) - FRUTTA FRESCA - PANE, PASTA e CEREALI, meglio se integrali - LEGUMI - CARNI MAGRE, POLLO - PESCE FRESCO o SURGELATO (da scongelare a temperatura ambiente per mantenere il valore nutritivo) I vegetali contengono 15.000 principi attivi che proteggono le cellule dalla ossidazione indotta da sostanze chimiche o da radiazioni o dai postumi della chemioterapia. In particolare, le vitamine come la A, tutto il gruppo B, la E, la C e il ferro sono importantissimi per guarire. [ PREVENZIONE ] L'aloe arborescens non serve solo per guarire dalle malattie. L'aloe arborescens è eccellente anche per depurare l'organismo da tutte le tossine. È
DI CERTO LA MIGLIOR BEVANDA CHE SI POSSA ASSUMERE PER POTENZIARE LA
PROPRIA SALUTE L'aloe non è come una medicina che va presa solo quando si sta male e si deve guarire, ma al contrario è un toccasana, che può essere preso senza limiti (anche ogni giorno). Non c'è alcuna assuefazione, anzi, prevenire è molto meglio che curare! Il dosaggio sottoindicato è esclusivamente per le persone sane. Le persone malate (o il cui tumore è appena scomparso) devono seguire il dosaggio della cura normale. Per fare un "ciclo" di depurazione tossine/potenziamento delle difese immunitarie basta assumere un paio di barattoli (da 120 gr) due volte all'anno: 1 cucchiaio per 2-3 volte al giorno, per 2 barattoli, due volte all'anno Ovviamente
se volete aumentare le dosi, l'effetto sarà ancora migliore! Non c'è
alcun dosaggio massimo o alcun pericolo di assuefazione o effetti
collaterali. |
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