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NEW! UN'ERTA
SCALATA VERSO IL 2012:
sabato 7
novembre 2009
"Quindi diamoci da fare, se agiamo possiamo trasformare il pianeta. Gli anziani vigilano per vedere quello che accadrà" (Carlos Barrios).
Presentazione
Agli inizi
dell'autunno 2002, Carlos Barrios ha viaggiato diretto a nord
dalla sua casa in Guatemala sino all'estremo bordo orientale dei
Four Corners. A Santa Fe, in New Mexico, in corrispondenza del
fondo della dorsale delle Montagne Rocciose, Barrios ha parlato in
modo divulgativo della tradizione e dei leggendari calendari dei
Maya. Di questi tempi i calendari riscuotono un forte interesse da
parte di migliaia di persone, in quanto evidenziano la data
spartiacque del 21 dicembre 2012; si dice che da allora in poi
tutto cambierà.
Dotata di un retaggio
culturale che comprende migliaia di piramidi e di templi, nonché di
un calendario che si è rivelato astronomicamente preciso per un
periodo di milioni di anni, la tradizione Maya viene diffusamente
considerata una chiave mistica per l'anima dell'lsola della Tartaruga
(America Settentrionale). In discorsi pubblici ed interviste private
Barrios, sia come antropologo sia come iniziato, ha esposto il suo
resoconto, basato sulla sua interpretazione della storia e del futuro
delle Americhe e del mondo in generale; egli ha inoltre parlato del
percorso che intravede da qui al solstizio d'inverno del 2012.
Gli insegnamenti ed intuizioni di Barrios devono essere considerati nel contesto della realpolitik della sua natia America. I Maya del Guatemala, le loro piramidi ed il loro calendario non sono perdurati in una Shambala new-age di amore e luce, bensì in un milieu di tradimenti, percosse, torture, stupri ed omicidi di massa. Decenni oscuri Per 30 lunghi anni, i governi di destra del Guatemala - appoggiati più o meno apertamente dal governo statunitense - hanno condotto contro la popolazione locale una guerra terroristica, sterminando 200.000 cittadini, molti dei quali erano indigeni di etnia Maya. Quando infine negli anni '90 la guerra è diminuita di intensità, la Truth Commission delle Nazioni Unite condusse un'indagine della durata di 18 mesi, che rilevò estese violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo guatemalteco con la complicità di quello statunitense. Il rapporto delle Nazioni Unite affermava che atti di violenza "attiva, razzista ed estremamente crudele" sono arrivati al livello di genocidio indirizzato contro le popolazioni indigene Maya del paese. Quando, in anni recenti, Amnesty International ha analizzato la situazione guatemalteca, è giunta ad un'interessante conclusione, scrivendo che si poteva ottenere una pace effettiva soltanto facendo fronte allo "Stato della Mafia Corporativa" del Guatemala; ha descritto questo stato mafioso corporativo come la "scellerata alleanza" di determinati personaggi nazionali ed internazionali del mondo economico, che operano in combutta con settori della polizia, militari e della criminalità comune per controllare le industrie "nere" quali droga, traffico d'armi, riciclaggio di denaro, furti d'auto, adozioni illegali e rapimenti a scopo di riscatto. A proposito della grande ombra oscura che ha avviluppato la parte più meridionale dell'lsola della Tartaruga, Barrios ha osservato: "In tutte le Americhe queste ingiustizie ebbero inizio 500 anni fa e continuano tuttora; le Guerre Indiane non hanno mai avuto termine. Ritengo che i detentori del potere di tutto il mondo sviluppato considerino necessario sterminare le popolazioni indigene, o quantomeno distruggerne le culture, in quanto tali popoli non sono 'consumatori'. Il sogno amerlcano poggia sulle spalle del Terzo Mondo, anche se questa è una distinzione erronea, dal momento che non esiste un Terzo Mondo. Esiste solo un Unico Mondo, del quale facciamo tutti parte ed al quale dobbiamo portare rispetto.". Anche se negli ultimi otto anni il Guatemala ha goduto di un'apparente pace, si tratta comunque di una pace disturbata, poiché la guerra continua ad avere sulla gente un impatto residuo. Le violazioni dei diritti umani accadono ancora con regolarilà e persino gli osservatori internazionali impegnati a controllarle sono stati minacciati. Tuttavia secondo l'opinione di Barrios, che durante la guerra diventò maggiorenne, ci sono stati dei miglioramenti; egli ha osservato: "Non ci sono guerriglieri armati, mentre polizia ed esercito sono più indulgenti, più rispettosi; dato che ora vige un maggiore rispetto, siamo in grado di perseguire una vita migliore.". Fra le conseguenze ultime del protratto clima di terrorismo vi sono stati sospetto e biasimo, dai quali ben pochi sono immuni. Spesso vengono rivolte accuse a persone che pretendono di parlare delle tradizioni Maya; Barrios è avviluppato in questa spirale di dubbio. Critica altri e viene criticato egli stesso. Il mondo non finirà Carlos Barrios è nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, precisamente a Huehuetenango, territorio di insediamento della tribù Maya Mam. I Mam, come altri Maya ed altri custodi della tradizione indigena, preservano parte dell'antico retaggio dell'Isola della Tartaruga; essi sono i custodi del tempo, esperti degli straordinari, antichi, eleganti e notevoli calendari. Barrios è storico, antropologo e ricercatore. Dopo aver studiato per 25 anni con gli anziani, iniziando all'età di 19, è diventato anche un Ajq'ij Maya, sacerdote officiante e guida spirituale del clan dell'Aquila. Ha ricevuto la missione dai suoi antenati per cominciare a condividere le profezie e gli insegnamenti dei popoli maya con il resto del mondo. Carlos viaggia all’estero per condividere questi insegnamenti e per generare consapevolezza e supporto per il recupero e la conservazione dell’antica tradizione maya nella sua terra natale. Carlos è anche autore di "Kam Wuj: El Libro del Destino", e del libro fuori commercio sull’astrologia e sulle profezie dei popoli maya. Anni fa Carlos iniziò insieme al fratello Gerardo una ricerca sui diversi calendari Maya; studiò con molti maestri e dice che, per ampliare l'ambito delle loro conoscenze, Gerardo intervistò più di 600 anziani Maya. Barrios ha affermato:"Gli antropologi visitano i templi, leggono steli ed iscrizioni e confezionano storie sui Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto, lavorano solo di immaginazione... Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya; dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012. Gli anziani Maya sono furibondi per questo; il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni - non altri - a possedere i calendari ed a sapere come interpretarli correttamente". I Calendari La comprensione del tempo, delle stagioni e dei cicli da parte dei Maya si è dimostrata ampia e sofisticata. I Maya interpretano 17 calendari diversi, alcuni dei quali calcolano con precisione il tempo per un periodo di oltre 10 milioni di anni. Il calendario che dal 1987 ha stabilmente riscosso l'attenzione globale si chiama Tzolk'in o Cholq'ij; esso, concepito moltissimo tempo fa e basato sul ciclo delle Pleiadi, è tuttora ritenuto sacro. Con i calendari indigeni, le popolazioni native hanno conservato il ricordo di importanti momenti storici cruciali. I Custodi del Tempo che studiano i calendari, ad esempio, hanno individuato una data importante nell'anno One Reed (Una Canna, ndt), Ce Acatal, come veniva chiamato dai nativi. Per quella data fu profetizzato il ritorno di un antico avo,"che sarebbe arrivato come una farfalla". Nel calendario occidentale la data One Reed corrisponde alla domenica di Pasqua, 21 aprile del 1519 - il giorno in cui Hernando Cortez e la sua flotta di 11 galeoni spagnoli approdò da est in Messico, presso quella che oggi si chiama Vera Cruz. Mentre le navi spagnole si avvicinavano al litorale, i nativi aspettavano e stavano a guardare come sarebbe andata a finire; certamente le vele spiegate delle navi ricordavano le avanguardie di farfalle che sfioravano la superficie dell'oceano. Così ebbe inizio una nuova era - che avevano anticipato tramite i loro calendari. I Maya denominarono questa nuova era i Nove Bolomtikus, o Nove Inferni, di 52 anni ciascuno; man mano che i nove cicli trascorrevano, ai nativi furono sottratte la terra e la libertà, mentre malattie e angherie presero il sopravvento. Quanto ebbe inizio con l'arrivo di Cortez si protrasse sino al 16 agosto 1987 - data che molti ricordano come la Convergenza Armonica; milioni di persone approfittarono di tale data per tenere cerimonie in luoghi sacri, pregando per una dolce transizione alla nuova era, il Mondo del Quinto Sole. Dal quel giorno del 1987 sino ad oggi, dice Barrios, ci troviamo in un periodo nel quale il braccio destro del mondo materialista sta scomparendo, lentamente ma inesorabilmente. Siamo all'apice di un'era nella quale inizierà la pace e la gente vivrà in armonia con la Madre Terra; non ci troviamo più nel Mondo del Quarto Sole, ma non siamo ancora nel Mondo del Quinto Sole: questo è il periodo di mezzo, quello della transizione. In concomitanza con tale transizione si verificherà una colossale e globale convergenza di distruzione ambientale, caos sociale, guerre e cambiamenti terrestri. Tutto questo, dice Barrios, fu previsto con l'ausilio della semplice matematica spiroidale dei calendari Maya. Barrios ha osservato: "Cambierà, tutto cambierà.". Egli ha detto che i Custodi del Tempo Maya considerano la data del 21 dicembre 2012 come una rinascita, l'inizio del Mondo del Quinto Sole. Sarà l'avvio di una nuova era, derivante e contraddistinta dal meridiano solare che intersecherà l'equatore galattico e dalla Terra che si allineerà con il centro della galassia. All'alba del 21 dicembre 2012 - per la prima volta dopo 26.000 anni - il Sole nascente coinciderà con l'intersezione della Via Lattea e del piano dell'eclittica; questa intersezione cosmica viene considerata l'espressione del Sacro Albero, l'Albero della Vita - un albero presente in tutte le tradizioni spirituali del mondo. Alcuni osservatori sostengono che nel 2012 questo allineamento con il centro della galassia aprirà un canale che farà fluire energia cosmica attraverso la Terra, purificando il pianeta e tutti i suoi abitanti, portando tutto ad un più elevato livello di vibrazione. Barrios ha detto che questo processo ha già avuto inizio, ed ha aggiunto: "Il cambiamento è in fase di accelerazione, e continuerà ad accelerare." Se la popolazione terrestre, dice Barrios, riuscirà ad arrivare al 2012 in buona forma, senza aver distrutto troppo la Terra, saliremo ad un nuovo livello superiore ma, per giungervi, dovremo trasformare forze potentissime che cercano di bloccarci la strada. Un quadro di ciò che ci aspetta In base alla sua comprensione della tradizione e dei calendari Maya, Barrios ci ha presentato un quadro del punto in cui ci troviamo e di quello che potremmo trovare lungo il percorso che ci attende: * La data specificata dai calendari - il solstizio d'inverno dl 2012 - non indica la fine del mondo. Molti stranieri che si occupano dei calendari Maya fanno un gran baccano su questa data, ma ne sanno poco o nulla; quelli che sanno sono gli anziani indigeni cui è affidato il compito di preservare la tradizione. * "L'umanità andrà avanti, controbatte, ma in un modo diverso. Le strutture materiali cambieranno e da questo avremo l'opportunità di essere più umani.". * Viviamo nell'era più importante delle profezie e dei calendari Maya. Tutte le profezie del mondo e tutte le tradizioni stanno convergendo. Non c'è tempo per i giochi, I'ideale spirituale di questa era è l'azione. * In quest'epoca molte anime potenti si sono reincarnate e dispongono di molto potere; questo vale per entrambe le parti, la luce e le tenebre; l'alta magia è all'opera su entrambi i fronti. * Le cose cambieranno, ma la difficoltà o la facilità di tali cambiamenti dipenderà dalle persone. * L'attuale economia è una farsa. Il primo quinquennio della transizione - dall'agosto del 1987 all'agosto del 1992 - ha segnato l'inizio della distruzione del mondo materiale. Ora ci troviamo nella fase da più di un decennio, e molte delle fonti della cosiddetta stabilità finanziaria sono di fatto senza valore. * Le banche sono in affanno, e si trovano in un frangente molto delicato; se non stiamo attenti potrebbero fallire a livello globale. Fra i periodi critici vi sono i mesi di ottobre e novembre del 2002; se il sistema bancario farà bancarotta in questi mesi saremo costretti ad affidarci alla terra ed alle nostre capacità pratiche. Il sistema monetario si troverà nel caos e, di conseguenza, per il cibo ed il riparo dovremo affidarci al nostro rapporto diretto con la Terra [Sino al gennaio del 2003 le banche non hanno fallito, ma ciò non significa che ciò non possa accadere in futuro... Ed.]. * I poli sud e nord si stanno sfaldando, il livello delle acque oceaniche salirà ma, al contempo, lo faranno anche delle terre oceaniche, in particolare nella zona di Cuba. Un appello alla fusione In occasione degli incontri pubblici di Santa Fe, Barrios ha raccontato una storia relativa alle più recenti cerimonie Maya per il Nuovo Anno, tenutesi in Guatemala, ed ha affermato che un anziano Mam, che gode di un'alta reputazione e vive tutto l'anno in un'isolata caverna di montagna, si è recato a Chichicastenango per parlare con la gente durante la cerimonia. L'anziano ha comunicato un messaggio semplice e diretto: ha auspicato che gli esseri umani si uniscano a sostegno della vita e della luce; attualmente ogni singolo individuo o gruppo percorre la propria strada. L'anziano delle montagne ha detto che esiste la speranza che in qualche modo il popolo della luce si raggruppi e torni unito. Riflettendo su questo, Barrios ha spiegato: "Viviamo in un mondo di polarità: giorno e notte, uomo e donna, positivo e negativo. Luce ed oscurità hanno bisogno l'una dell'altra, rappresentano un equilibrio. In questo specifico periodo, il lato oscuro è assai forte ed è evidente quello che vogliono i suoi rappresentanti, i quali mantengono saldamente la propria visione, priorità e gerarchia, e stanno operando in vari modi affinché nel 2012 noi non riusciamo a collegarci alla spirale del Quinto Mondo. Dal lato della luce tutti pensano di essere i più importanti e che le loro visuali, o quelle dei loro gruppi, siano la chiave; esiste una diversità di culture ed opinioni e, quindi, competizione, dispersione ed assenza di un unico obiettivo.". Per come la vede Barrios, il lato oscuro opera al fine di impedire la fusione avvalendosi della negazione e del materialismo, ed anche per distruggere coloro che stanno lavorando dalla parte della luce per portare la Terra ad un livello superiore. I suoi rappresentanti amano l'energia del vecchio e decadente Quarto mondo, il materialismo, e non vogliono che cambi, non vogliono la fusione; vogliono rimanere al presente livello e temono quello successivo. Il potere oscuro del decadente Quarto Mondo non può essere distrutto o sconfitto, è troppo forte ed integro per esserlo, e quella è la strategia errata; il lato oscuro può soltanto essere trasformato quando messo a confronto con la semplicità e la sincerità. Questo è quello che condurrà alla fusione - concetto chiave per il Mondo del Quinto Sole. Barrios ha affermato che l'emergente era del Quinto Sole richiamerà l'attenzione verso un elemento fin troppo trascurato. Mentre i quattro elementi tradizionali, terra, aria, fuoco ed acqua, hanno dominato le varie epoche del passato, nell'epoca del Quinto Sole vi sarà un quinto elemento da considerare: l'etere. Il vocabolario definisce etere l'elemento rarefatto dei cieli. L'etere è un medium, permea tutto lo spazio e trasmette onde di energia in un'ampia gamma di frequenze, da quelle dei cellulari a quelle delle aure umane. Ciò che è "etereo" è correlato alle regioni aldilà della Terra: i cieli. L'etere - I'elemento del Quinto Sole - è celestiale e privo di sostanza materiale, ma non meno reale del legno, della roccia o della carne. Secondo le parole di Barrios: "Nel contesto dell'etere vi può essere una fusione delle polarità; non più luce ed oscurità nelle persone, bensì una fusione elevata. Attualmente, tuttavia, il regno dell'oscurità non persegue questo scopo, ed i suoi rappresentanti si sono organizzati per impedirlo, cercano di determinare uno squilibrio della Terra e del suo ambiente cosicché non ci troviamo pronti all'allineamento del 2012. Dobbiamo lavorare assieme per conseguire l'equilibrio e la pace con l'altro lato, dobbiamo prenderci cura della Terra che ci nutre e ci ospita, dobbiamo impegnare le nostre menti ed i nostri cuori per raggiungere l'unità e la fusione adesso, per affrontare la controparte e preservare la vita.". Preparatevi a questo momento epocale Barrios ha detto al suo pubblico di Santa Fe che ci troviamo in un periodo critico della storia del mondo: "Siamo turbati, non possiamo più permetterci di scherzare. Il nostro pianeta può essere rinnovato oppure devastato, ed è giunto il momento del risveglio e dell'azione. Tutti sono necessari, nessuno si trova qui per caso ed ognuno ha uno scopo importante. Questi sono tempi duri ma speciali. Abbiamo l'opportunità di crescere ma dobbiamo essere preparati a questo momento epocale.". Barrios ha offerto una serie di indicazioni per aiutare la gente a percorrere con equilibrio il cammino degli anni a venire. "I cambiamenti profetizzati stanno per verificarsi, ma il nostro atteggiamento e le nostre iniziative ne determineranno l'asprezza o la dolcezza.". Dobbiamo agire, onde determinare cambiamenti ed eleggere come nostri rappresentanti persone che comprendano la situazione ed intraprendano iniziative politiche volte al rispetto della Terra. La meditazione e le attività spirituali sono valide, ma lo è altrettanto l'azione. È assai importante essere sinceri su chi siamo e sul nostro rapporto con il pianeta. Sviluppatevi secondo la vostra tradizione e date ascolto al cuore, ma ricordate di rispettare le diversità e di perseguire l'unità. Nutritevi con accortezza. Molti alimenti sono contaminati, sia in modo palese sia in modo meno evidente; fate attenzione a quello che introducete nell'organismo. -Imparate a conservare il cibo e l'energia. -Imparate qualche valida tecnica di respirazione, in modo da riuscire a padroneggiarla. -Siate onesti. Seguite una tradizione che abbia nobili radici; non importa quale, il vostro cuore ve la indicherà, ma deve avere nobili radici. -Viviamo in un mondo di energia. A questo punto un importante compito è quello di apprendere a percepire ed individuare l'energia di ogni individuo e di ogni cosa: persone, piante animali. Questo diviene sempre più importante man mano che ci avviciniamo al Mondo del Quinto Sole, in quanto esso è associato all'elemento etere - il regno in cui l'energia vive e si dipana. Recatevi nei luoghi sacri della Terra a pregare per la pace, e abbiate rispetto per colei che ci nutre, ci veste e ci ospita Dobbiamo riattivare l'energia di questi luoghi sacri: ecco il nostro compito. Secondo l'interpretazione del calendario Maya da parte di Barrios, se avremo una guerra nel novembre 2002 o dopo sarà male, ma non una catastrofe; se però si verificherà fra aprile e novembre del 2003, allora sarà davvero disastrosa, e potrebbe avere come esito la morte di due terzi dell'umanità.
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"Quindi diamoci da fare" - dice Barrios - "se agiamo possiamo trasformare il pianeta. Gli anziani vigilano per vedere quello che accadrà." Nei prossimi anni molti anziani e custodi della conoscenza Maya potrebbero venire eliminati. Per la prima metà dell'attuale Katun (periodo di 20 anni), il lato oscuro dispone di molto potere, che però decrescerà nell'arco dei prossimi tre o quattro anni. Il corso delle cose può cambiare, stanno per verificarsi eventi straordinari. Una semplice ma efficace tecnica di preghiera è quella di accendere una candela bianca o azzurra, pensare un momento alla pace, comunicare il proprio intento alla fiamma ed inviarne la luce verso quei leader che dispongono del potere di fare la guerra o mantenere la pace. Abbiamo del lavoro spirituale da fare Secondo Barrios, quello attuale è un momento di cruciale importanza per l'umanità e per il pianeta. Ognuno di noi è importante. Se vi siete incarnati in quest'epoca, avete del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta. Egli ha detto che gli anziani hanno aperto le porte in modo che altre razze possano giungere nel mondo Maya ed assorbime la tradizione. I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi spirituali. "Sanno"--ha detto Barrios--"che il destino del mondo dei Maya è legato al destino del mondo intero." "La più grande saggezza risiede nella semplicità. Amore, rispetto, tolleranza, condivisione, gratitudine, indulgenza. Non è complesso né elaborato. La vera conoscenza è a disposizione di tutti, è codificata nel DNA. Tutto ciò di cui avete bisogno è dentro di voi. I grandi maestri lo hanno affermato sin dagli albori; trovate il vostro cuore e troverete la vostra strada.". |
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[ Messaggio dagli Antichi Maya del Clan dell’Aquila, Guatemala C.A. ] Carlos Barrios venerdì 19 settembre 2003 Non sono i nostri beni né le nostre azioni a determinare chi siamo, ma sono le nostre decisioni. E (se) in questa realtà, con il potere divino della vita che ci è stata data e non definita, il destino della nostra vita è segnato dalla sua transitorietà. Don Isidro Saggio anziano dei Maya Kekchi Per migliaia di anni, il tradizionale mondo maya ha conservato la conoscenza ancestrale. Questa leggenda è stata trasmessa in tutti i diversi clan o gruppi che seguono la più elevata spiritualità maya – la quale ha mantenuto la purezza dell’antica saggezza. Oggi stiamo vivendo in tempi profetici. Varie profezie maya come pure altre tradizioni lo indicano. Questo tempo trascendentale è dove si stanno manifestando i cambiamenti. L’umanità ha bisogno di vedere questi cambiamenti nei propri riguardi e nei riguardi della totalità della sacra madre terra. Siamo alle porte del cambiamento per la struttura del sistema che conosciamo sia economicamente che socialmente, che si deve trasformare verso qualcosa di più giusto ed equilibrato. Le profezie maya sono un insieme di conoscenze scientifico-tecnologiche basate sul calendario sacro Tzolkin e sui poteri visionari dei Chilanes Balanes (sciamani/profeti). A tutt’oggi, tutte le profezie che fecero si sono realizzate con un alto grado di precisione. Le profezie sono il fondamento del mondo maya, che è basato sul calendario sacro. Nel mondo maya, questa realtà esiste nel Najt (spazio-tempo), ed è un’infinita spirale in cui cicli ed eventi sono ripetuti con una certa correlazione ad un tempo precedente/futuro, corrispondente ad eventi simili. È questo il motivo per cui ciascuna persona ha un segno all’interno del ciclo di Winales (periodo di vent’anni). Esso segnerà infatti il loro destino per quanto riguarda eventi che accadono durante diversi periodi delle loro vite. Ogni essere umano porta una certa energia e scopo alla propria vita. Quando un saggio parla, non è per convincere gli increduli. Lo fanno per guidare e risvegliare la consapevolezza di coloro che seguono la via verso la consapevolezza. Le loro parole non sono solo per dibattiti intellettuali o per nutrimento dello spirito. In realtà, la spiritualità di questi tempi profetici non è limitata a contemplazione e meditazione. Oggi spiritualità è sinonimo di agire; ed agire è ogni azione della tua vita, in armonia con Madre Natura, e cosa più importante in armonia con noi stessi, in relazione con il modo in cui viviamo. Don
Pascual Questo messaggio comincia dall’essere con gli anziani e l’Aj'qij'ab (sacerdoti maya) del popolo Quiche Maya sul Cerro Turkaj del Chichicastenango nelle montagne del Guatemala, il 9 Aprile 2002 al principio della celebrazione per l’inizio del ciclo del sacro Tzolkin, noto come il sacro calendario maya di 260 giorni. Ricevemmo una telefonata da un fratello spirituale, dr. Marco Cagastume G., che trasmise le parole del saggio più anziano dalla città di Mam, membro del consiglio della grande confederazione di Ajq'ij'ab, saggi, anziani e capi maya. La sua telefonata era di parole semplici ma molto forti. Vi era un tono di disperazione, incredulità; la sua forza e il suo desiderio era quello di scuoterci dall’inconsapevolezza. Ci disse: "Adesso basta! Non vi rendete conto del danno che state facendo alla vostra casa? Quando avete perso il senso della ragione? Quando avete perso il rispetto per la nostra madre terra?" avrebbe chiesto; "Perché non siamo intervenuti nei confronti dell’implacabile distruzione e contaminazione che facciamo ogni giorno? Come può essere che voi dormiate la notte, sapendo ciò? È forse perché non sentiamo la responsabilità per ciò che sta accadendo? La realtà è che noi abbiamo una responsabilità, una grande responsabilità. Permettendo a pochi altri, che hanno un sospetto interesse economico, di fare ciò che vogliono senza porre fine a questa azione, diventiamo ugualmente responsabili. Non è abbastanza vedere come è cambiato il clima? Come è contaminata la terra, ed anche l’aria? Come sono avvelenati i fiumi, e per non parlare anche degli oceani? Dove sono le nostre verdi Montagne? Dove sono scappati via i custodi spirituali? Dove abitano i giaguari, gli uccelli e i fiori? E il resto dei fratelli e delle sorelle che davano gioia ed equilibrio alla vita? Perché abbiamo lasciato madre terra prosciugarsi? E poi abbiamo avuto paura delle inondazioni, delle calamità e dei terremoti? Tutto questo, PERCHÉ? Voi sapete la risposta. Sembra che viviamo solo per il momento. Viviamo solo per ottenere le illusioni materiali, il consumismo incontrollabile delle cose che non ci servono. Cose che ci calmano, ci distraggono e ci fanno sentire come se fossimo qualcuno. Che dire delle guide spirituali? Questa chiamata è soprattutto per loro, e per tutti gli esseri che stanno lavorando per la luce. Prendiamo consapevolezza – è tempo di assumere il ruolo di cui sono responsabili. Può essere tutto riassunto in una semplice parola: UNITÀ! Lasciamo che ci porti armonia e un ritorno di coscienza. Armonia con madre terra, rispetto reciproco, rispetto dei nostri fratelli e sorelle animali, verso le piante e soprattutto, verso noi stessi. Chiedete a vostra nonna, vostro nonno, gli anziani – loro hanno la pace e la saggezza, la consapevolezza. Ascoltate il vento. Abbracciate gli alberi secolari e chiedete loro. Ascoltate il fiume o semplicemente calmate la vostra mente. Vedrete che la risposta, la verità è dentro voi stessi, nella profondità della vostra anima – allora saprete che siete guerrieri della luce, della pace, dell’amore e dell’armonia. E allora alzate la vostra voce – senza violenza, ma con forza. Tutti noi uniti ricostruiremo la meraviglia della vita. Vi prego, torniamo ad essere degli esseri umani!” Oggi, un anno dopo questa telefonata, dopo il profetico allarme (riguardo la guerra in Iraq e ciò che essa comprende con questo carico di violenza e morte. Malgrado questi sfortunati eventi, fu la buona sorte se la guerra iniziò in marzo anziché in aprile, perché avrebbero potuto esserci conseguenze più tragiche. Prima dell’inizio della guerra, i visionari e i profeti avevano cominciato a parlare), abbiamo ricevuto il messaggio da Xibalbay, noto come gli inferi. Non ha niente a che fare con l’inferno delle altre tradizioni. É un mondo sotterraneo dove l’umanità ha vissuto per un lungo periodo, dopo un cataclisma che rese impossibile vivere sulla superficie del pianeta. Ci sono ancora alcuni potenti maghi/esseri di Xibalbay che vivono nella profondità di questo pianeta e hanno mandato questo messaggero. Cablicot è il nome del messaggero. La sua origine è antica come la notte dei tempi e ha come compagno Camalzotz. Cablicot è il gufo a due teste e Camalzotz è il pipistrello a due teste. Oggi, Cablicot è arrivato e le sue parole sono come un monito; è della memoria profetica per questi tempi durante i quali confluiscono varie profezie, il fatto che provengano dalle tradizioni maya o da altre. A causa della sua natura dualistica, le sue parole giunsero con la guerra, come un preambolo. Si tratta di uno speciale messaggero che guarda verso l’oscurità. La sua testa ruota di trecentosessanta gradi. Ciascuna delle sue facce guarda con indifferenza in direzione delle due polarità. Le sue parole portano una chiamata senza carica, quasi come una registrazione. La sua stessa essenza di polarità è il messaggio. Le profezie maya ci parlano del cambiamento verso il quinto Ajaw (quinto sole), nella famosa data del 21 dicembre 2012. Questa data fa iniziare il periodo di 5200 anni. È un ciclo di saggezza, armonia, pace, amore, di consapevolezza e ritorno dell’ordine naturale. Non è la fine del mondo come molti al di fuori della tradizione maya fraintendono. Il primo ciclo (Ajaw/sole) era un’energia femminile e il suo elemento era il fuoco. Il secondo ciclo (Ajaw/sole) era di energia maschile e il suo elemento era la terra. Il terzo ciclo (Ajaw/sole) era un’energia femminile e il suo elemento era l’aria. Il quarto ciclo (Ajaw/sole) è un’energia maschile e il suo elemento è l’acqua. Il quinto ciclo (Ajaw/sole) sarà una fusione di entrambe le energie, femminile e maschile. Sarà una transizione dove non ci sarà più alcun confronto tra le due polarità. Porterà equilibrio e non ci sarà gerarchia di uno sull’altro. Entrambe le energie si supporteranno a vicenda. È questo il motivo per cui questo periodo è detto di armonia, il regno dell’amore e il ritorno della consapevolezza. Il suo elemento sarà l’etere. Questo quinto Ajaw/sole arriva con il potere della trasmutazione. Per raggiungere questo stato di suprema armonia, sarà necessario creare l’equilibrio delle forze della luce e del buio. È qui dove entra in gioco la chiamata dell’anziano Mam – la ricerca dell’unità, il ritorno dell’ordine naturale. Questa chiamata è urgente di fronte ai tempi profetici nei quali viviamo – principalmente per le guide spirituali e per la gente consapevole. In questo momento, dobbiamo unire e creare una cintura di luce che contrasterà la negatività. Coloro
che lavorano con la negatività sono chiari nel loro scopo. Possiedono e
amano il mondo materiale. Governano con il loro potere e con le
illusioni che creano. Hanno la
maggior parte dell’umanità semiaddormentata. Un essere umano è
diventato un oggetto allo scopo di produrre, per generare un certo
rendimento durante la sua vita. Oggi, è un numero, ed è l’oggetto
che crea bisogni e inutili gratificazioni che riempiono il vuoto della
sua inconsapevolezza. Coloro che lavorano con la negatività sono chiari
nei loro ruoli – non discutono la gerarchia, sanno chi è il capo nei
diversi livelli di potere e svolgono il loro lavoro con precisione. Il
contrario esiste nel lato della luce. Qui non c’è alcuna idea di
gerarchia – ogni persona se ne va per conto suo, ciascuna con il
proprio ego. Credono di essere i proprietari della verità, della
saggezza e nel loro egoismo gridano ai quattro venti di essere sulla via
della salvezza. Molti non hanno un senso di ciò che sta accadendo.
Hanno venduto la conoscenza che era stata data loro. Una delle più
gravi situazioni è che sono emersi molti culti e movimenti “new age”.
Sia chiaro che non siamo contro il loro lavoro, ma suggeriamo che
ritornino all’origine da dove vengono le loro tecniche. Molte furono
prese da tradizioni ancestrali – ma solo a pezzetti, non nella loro
interezza. Benché possa funzionare per aspetti specifici, gli elementi
più essenziali sono stati lasciati da parte – lo sviluppo integrale
ed armonioso. Sappiamo che sono passi necessari per lo sviluppo e sono
un ponte o un sentiero verso l’essenza delle grandi tradizioni, ma è
importante riconoscere l’origine delle loro tecniche e guidare le
persone verso la profondità della più elevata spiritualità. La
chiamata è per l’unità, per mettere da parte tutte le differenze,
per trovare il rispetto e la tolleranza, per creare l’equilibrio. È
vero che quando nasce un mago bianco, nasce anche un mago nero. Quelli
nati adesso non stanno perdendo tempo e sono chiari nella loro missione. Preferiscono
distruggere il pianeta (cosa che noi non possiamo negare né di fronte
alla quale ci possiamo chiudere gli occhi) prima che arrivi il momento
della fusione, piuttosto che rinunciare alla loro posizione di potere
come padroni del mondo materiale. “Stiamo vivendo in tempi pericolosi,
figlio mio” mi avrebbe detto il mio insegnante Don Pascual. “Se non
c’è chiarezza, se non c’è unità, se non ritorniamo all’ordine
naturale, se non raggiungiamo l’armonia tra noi stessi, siamo
condannati come una specie a sparire, come un risultato della nostra
pazzia.” Questa è la chiamata da diffondere, il grido della speranza, di ritornare dai fratelli e dalle sorelle per creare l’equilibrio basato su consapevolezza e amore, soprattutto la chiarezza che non abbiamo più tempo per giocarci intorno. Questo è il tempo dell’agire! Quando diciamo che non ci resta più tempo, mi riferisco alle proiezioni profetiche della scienza ancestrale del mondo maya, e delle nostre intuizioni combinate con il nostro lavoro con i visionari e i divinatori. Questo ci ha dato il messaggio di Cablicot. Ci fa vedere un futuro vicino di grande pericolo. Si tratta di un ciclo che comincia a metà agosto e dura fino a metà dicembre di quest’anno (2003). È un periodo di instabilità, distruzione e confronto ed emergono catastrofi naturali: siccità, inondazioni, terremoti, uragani – come mai abbiamo visto prima – portando le conseguenze dell’appetito della morte. I confronti più difficili sono con l’intolleranza come pure con gli interessi economici. Il confronto più delicato è con i fondamentalisti religiosi, guidati dalle forze negative che possono provocare grandi conflitti. Questa è una tendenza, un’energia in gestazione, ma non significa che non la possiamo cambiare o minimizzare al livello in cui siamo colpiti. In questo momento, gli anziani e gli sciamani del mondo maya stanno facendo quotidiane cerimonie del fuoco, senza fine, in un modo simile a quello dei Nativi d’America che stanno lavorando molto con le loro cerimonie. Questo è vero per i nostri fratelli Hopi, gli antichi Huichol, i potenti Taitas in tutta l’Amazzonia, i grandi saggi delle nevi perenni delle Ande, gli Ayamaras, i nostri fratelli nella Sierra Nevada, i grandi saggi Tibetani e tutti gli altri che non hanno una forma visibile. Ciascuno con la sua propria tradizione e conoscenza mistica e scienza, sta lavorando per creare questo equilibrio che è stato denominato "El K'uxaaj Saq' Be'" – il sentiero dell’energia positiva / il sentiero bianco del cuore buono. È qui dove i due poli si incrociano, sopra la costa occidentale del continente americano, toccando i centri energetici del continente e contemporaneamente riattivando il flusso positivo di energia. La chiamata è tale che possiamo tutti lavorare insieme – anziani, sciamani, saggi e tutta la gente che ha la consapevolezza per cambiare la forza negativa. Si tratta di raggiungere tutte le persone con urgenza, di neutralizzare gli eventi connessi a questo periodo da agosto a dicembre. Gli anziani stanno facendo una chiamata per l’equilibrio che deve esistere, con lo scopo di chiamare tutti i leaders ed anche tutte le persone che hanno il desiderio di raggiungere l'equilibrio. Come azione immediata, è importante meditare al tramonto (se non è possibile, cioè per il lavoro, ecc., allora il più vicino al tramonto possibile), centrandosi sull’armonia, ricollegandosi con la Madre Terra, chiedendo perdono per il danno che le abbiamo causato, per la nostra responsabilità e per le altre persone e istituzioni che continuano a distruggerla. Allora possiamo mettere il proposito di mandare un messaggio alla negatività per farle sapere che siamo attivi, che c’è un risveglio, che c’è unità e che non permetteremo più la distruzione della madre terra o dell’umanità e che siamo consapevoli dell’importanza di questo momento, e per proiettarsi alla transizione della data del 21 dicembre 2012. Per questo, viene suggerito di accendere due candele, una bianca, che rappresenta pace, armonia, il pensiero positivo – una rossa che rappresenta la forza, la luce, l’energia di una nuova alba e l’azione. Il motivo di fare ciò al tramonto è perché è il momento di transizione dal giorno alla notte ed è il momento per creare l’equilibrio e mandare energia positiva. Come eredi di un’antica civiltà, gli anziani maya ci fanno riflettere sulla necessità e l’urgenza di creare questo sentiero di energia positiva. Gli eventi del ciclo tra agosto e dicembre di quest’anno possono essere estremi prevedendo calamità, fenomeni naturali (quali uragani, terremoti, siccità e inondazioni, surriscaldamento e scioglimento dei ghiacciai), se non creiamo quella forza di pace, armonia ed equilibrio con la madre terra e tra gli esseri umani. C’è anche la possibilità che si crei un più grande conflitto militare. Questi cicli si sono verificati in passato con altri esseri umani (civiltà) ed anche alla fine dei cicli degli Ajaw, cicli di 5200 anni. Siamo ora alla fine del quarto ciclo Ajaw che terminerà il 20 dicembre 2012, e il quinto Ajaw subentrerà il 21 dicembre 2012, una data che è nota per essere catastrofica alla gente al di fuori della tradizione maya – che in realtà segna l’inizio dei cambiamenti nel modo in cui guardiamo e viviamo la vita, concentrandosi più sull’armonia, la parola chiave per l’esistenza in questa realtà. |
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[ DAL 4 DICEMBRE AL 7 DICEMBRE 2003 ] Dentro la carica di questi cicli di cambiamento, ci sono vortici che aprono uno spazio. Dopo che il pianeta rosso allontana la sua carica, c’è una sottile convergenza tra le forze cosmiche e telluriche, un periodo che dura quattro giorni. Questa apertura ci da l’opportunità di creare la forza e l’equilibrio. È uno spazio sublime che ci permetterà l’accesso a Jun'ab'ku, cuore dei paradisi. È un buon momento per chiedere forza interiore, forza per la comunità, per la consapevolezza, per sintetizzare l’equilibrio. Questo è il momento in cui è necessaria la potenza di tutti gli esseri della luce. Se possibile, viene chiesto di digiunare, forse solo frutta, di astenersi per almeno i quattro giorni precedenti e di compiere cerimonie all’alba e al tramonto. È importante operare dall’alba al tramonto sia il 4 sia il 7, perché sono l’apertura e la chiusura. Il punto focale è creare il desiderio intenso di risvegliare il sud. Cominciate dalla Sierra Nevada di Santa Marta, all’Amazzonia, alla catena di montagne delle nevi perenni delle Ande e portate quell’energia alle più antiche montagne su questa parte del mondo, in Cordova, Argentina. La trascendenza di questo momento è di enorme importanza per la nostra amata madre, PACHAMAMA. È anche la sopravvivenza di questa “quarta umanità”. Il
giorno 4 ci porta l’energia del Nawal Tzikin, il grande intermediario
tra il paradiso e la terra. È il messaggero e l’aquila-quetzal-condor
che creerà l’unità tra il nord e il sud. Ci permetterà di buon
grado, se avremo unito insieme le nostre forze in tutto il continente e
in tutto il mondo, di risvegliare il Saq' Be', il sentiero bianco. In
questo giorno concentriamoci sul messaggero divino che porta le nostre
preghiere, i nostri sentimenti e il battito dei nostri cuori. Lasciate
che in questo giorno ci sia soltanto un’unica pulsazione cardiaca, un
unico battito che chiama dai quattro angoli dell’universo e alla fine
trova il Grande Spirito. Nel nord è l’aquila, nel centro è il
quetzal e nel sud è il condor (l’ancestrale messaggero tra l’umano
e il divino). Perciò, facciamo in modo di avere proprio un unico
battito cardiaco, un unico fuoco, una cerimonia semplice ma molto
maestosa. Viaggiamo per i luoghi sacri e reclamiamo l’armonia. Il
giorno 5 porta l’energia del Nawal Ajmaq, il custode del peccato e del
perdono. È un giorno per riflettere sulle nostre vite, per essere in
silenzio e per andare dentro, per guardare il danno che possiamo aver
causato consapevolmente o inconsapevolmente, per perdonare ed essere
perdonati, per perdonare noi stessi, ma soprattutto per chiedere perdono
del danno fatto alla madre terra. Abbiamo bisogno anche di chiedere
perdono per coloro che distruggono senza coscienza ma soltanto per
pazzia o per ricchezza. È una cerimonia interiore che facciamo. Gli
anziani avranno i loro fuochi e cerimonie, ma la nostra partecipazione
(che sia con la cerimonia o la meditazione) sarà canalizzata verso il
sud per risvegliare la forza e il ritorno della saggezza del condor. È
il momento del ritorno del regno di TIHUANTISUYO, la pantera gigante. A
partire da ora è chiamato regno di INCARI. Come giorno di dualità, l’energia
fa strada all’equilibrio tra le polarità, perciò è questo ciò su
cui ci dobbiamo concentrare. Il giorno 6 ci porta l’energia del Nawal No'j. È il custode della saggezza, dell’armonia, dell’equilibrio e della comprensione, del potere della mente e dell’immaginazione. È un giorno per usare l’energia della mente per creare il potere dell’equilibrio. In questo giorno dobbiamo praticare la pace interiore ed anche la pace con la comunità. La polarizzazione basata sul fondamentalismo religioso sta toccando i suoi limiti insostenibili e dipende da esseri che sono impegnati nell’essenza della spiritualità reale e nella sopravvivenza della razza umana e della madre terra, aiutare a fermare questa energia. Non dimentichiamoci che questa cosa che chiamiamo realtà è mentale, la “grande illusione”, e il solo che comanda questa forza è il Nawal No'j. Si raccomanda di accendere candele bianche, di creare catene di meditazione e di far salire le nostre parole dal cuore fino ai cieli e al Grande Spirito. Dobbiamo purificarci internamente ed esaminare la nostra esistenza, così possiamo eliminare quello che non ci serve più, essere liberi dalle forze antagoniste in modo da poter allora creare la forza che serve per governare adesso, l'armonia. Il giorno 7 ci porta l’energia del Nawal Tijaax. Questo giorno è il culmine di questo ciclo che si apre con l’intermediario tra la terra e il cielo, seguito dal perdono e dal peccato, poi seguito dalla purificazione della mente (creatrice di tutte le illusioni). Tijaax è il coltello a doppia lama. È l’energia che apre le dimensioni e il vortice in questo giorno, creando uno spazio estremamente sottile e percettibile soltanto agli spiriti sensibili. A noi esseri umani ci da l’opportunità di tagliare la negatività, di lasciar andare ciò che ci trattiene alle vane illusioni, di aprire i nostri cuori, di risvegliare e di essere in grado di creare l’equilibrio tra le polarità. Dobbiamo cercare tutte le guide spirituali, così esse potranno lasciarsi dietro la loro importanza personale, così potranno sapere come guidarci senza competizione ed essere uniti, così non potranno dimenticare che non sono i custodi della verità. Ciascuno di noi porta una forza e un potere interiore e tutte le verità sono parte di un’unica manifestazione della realtà, questo è come saremo capaci di affrontare i cambiamenti che stiamo per incontrare. Questo ci permetterà di arrivare alla data del 21 dicembre 2012, con più armonia. Questo è lo scopo di Tzacol, il pianeta vivente, per essere allora in grado di trascendere al quinto Ajaw. [ L’ANNO 2007 ] A partire da febbraio o forse prima, secondo i libri sacri, il sacro Tzi'te e le proiezioni dei saggi visionari, sembra che sarà un anno estremamente delicato. Di nuovo ha a che fare con il nostro raggiungimento di pace e armonia. A partire da ora le economie possono cominciare a deteriorarsi, possiamo vedere che si basano su un’illusione. Abbiamo visto che il valore reale delle cose è svanito molti anni fa. Oggi il valore economico, il denaro come lo conosciamo adesso, è una fantasia elettronica e se il sistema socio-economico non ritorna agli esseri umani e al valore reale, il sistema attuale è condannato all’estinzione. Questa è l’inconsapevolezza, l’insensata razza del mondo che continua senza fermarsi, senza andare da nessuna parte. Vivere un’esperienza in un tale modo accelerato è evasione dalla realtà. La paura della distruzione e la gratificazione istantanea che sperimentiamo giornalmente ci aiuta o a portare a termine la nostra esistenza o a vivere alienati. Quest’anno sarà duro e ci porterà catastrofi naturali, scontri militari e disastro nel mondo economico. Come con tutte le altre profezie e visioni del futuro, c’è la capacità di minimizzare le cose e in alcuni casi anche di cambiarle. Benché quest’anno sia di molta preoccupazione, dobbiamo focalizzarci sul presente che è dove definiremo l’equilibrio. Il periodo che va da ora fino alla fine del 2007 è di grande importanza per mantenere l’equilibrio. Vivremo in un periodo pericoloso che questa umanità non ha ancora vissuto prima. È dentro ciascuno di noi raggiungere l’equilibrio e cambiare. Il punto focale deve essere sull’energia bloccata a Panama, che, a causa del canale, non ha permesso all’energia di arrivare al sud. È qui che il lavoro sarà più significativo, e non consta soltanto di questi quattro giorni. È urgente attivare la base del midollo spinale del continente della catena montuosa delle Ande e delle antiche montagne della Cordova. Per far venire il cambiamento, e come l’anziano saggio Mam disse: "VI PREGO, RITORNIAMO ESSERI UMANI!". Carlos Barrios è un Ajq'ij maya, che è nato e vive in Guatemala. Carlos ha ricevuto la missione dai suoi antenati per cominciare a condividere le profezie e gli insegnamenti dei popoli maya con il resto del mondo. Carlos viaggia all’estero per condividere questi insegnamenti e per generare consapevolezza e supporto per il recupero e la conservazione dell’antica tradizione maya nella sua terra natale. Carlos è anche autore di "Kam Wuj: El Libro del Destino", e del libro fuori commercio sull’astrologia e sulle profezie dei popoli maya. Carlos sta attualmente lavorando su un’edizione rivisitata che sarà tradotta in inglese. Saq' Be' (pronuncia "sock bay", n.d.t. pedras.it) Organizzazione per gli Studi Spirituali Maya e Indigeni, è un’organizzazione no-profit situata in New Mexico, USA. Saq' Be' opera con le comunità Native, su loro richiesta, per aiutare a conservare le antiche tradizioni e condividerne gli insegnamenti con il resto del mondo, specialmente con i giovani. I programmi di preservazione includono la radiodiffusione per le comunità di Nativi a Chichicastenango, Guatemala e il supporto per opere di documentazione filmata di anziani e guide della tradizione maya. I programmi di incontri includono viaggi nelle comunità di Nativi in Guatemala e organizzazione di viaggi e insegnamenti per i custodi di questa antica saggezza negli Stati Uniti e all’estero. Saq' Be' Organization for Mayan and Indigenous Spiritual Studies 505-466-4044 |
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